Proprio nel giorno in cui i sindacati avevano ribadito la necessità di un intervento del ministero per sbloccare gli aumenti e gli arretrati per docenti e ata relativi all’ultimo rinnovo di contratto scuola, il Consiglio dei Ministri approva in via definitiva la parte economica del Contratto del Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027, rendendo ufficiale l’ipotesi di contratto firmata nelle scorse settimane.
Quando i pagamenti?
Questo dovrebbe consentire l’erogazione degli aumenti in busta paga e degli arretrati mediante emissione speciale a luglio, ma non c’è ancora l’ufficialità. L’obiettivo era arrivare però a questa firma entro il mese di giugno, cosa avvenuta, dunque ci sono tutti i presupposti affinché aumenti e arretrati vengano pagati a luglio. Aspettiamo conferme.
Gli aumenti mensili prevedono 143 euro in busta paga, per i docenti, per il personale ATA l’aumento sarà di 107 euro.
Per quel che riguarda invece gli arretrati si parla di 855 euro per gli insegnanti e 633 euro per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, sempre in media.
Ora buoni pasto e non solo
Giuseppe Valditara ha commentato la firma di oggi sulla parte economica del contratto, ricordando che è ancora in alto mare quella normativa per la quale ci saranno da discutere una serie di questioni come il riscatto agevolato della laurea e i buoni pasto per docenti e ata, oltre al doppio canale di reclutamento docenti.
Con questo aumento, diventano definitivi gli incrementi retributivi complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli ATA dell’attuale ministero. Valditara spiega che “questo è stato possibile grazie ai finanziamenti assicurati dalle leggi di bilancio di questo Governo a cui abbiamo aggiunto come Ministero dell’Istruzione e del Merito risorse ulteriori per il personale scolastico, in particolare 300 milioni per il contratto 2019/2021 e 240 milioni per il 2022/2024”.
Ora resta da capire se si farà in tempo a erograre aumenti e arretrati entro il mese di luglio, mediante emissione speciale.
