Scatta il toto date per arretrati e aumenti: quando possono essere pagati

Giornata da montagne russe quella di ieri contrassegnata prima dall’appello/denuncia dei sindacati al ministro Valditara per la situazione di stallo che caratterizzava il via libera al nuovo contratto scuola parte economica e poi dalla notizia che il Consiglio dei ministri aveva sbloccato il pagamento ufficializzando il rinnovo del contratto del comparto Istruzione e Ricerca andando avanti con l’iter di perfezionamento dell’accordo.

Le coperture finanziarie

Questo consente adesso di ufficializzare aumenti di stipendio e arretrati per docenti e personale ATA, sbloccando l’erogazione in busta paga. Quando? Una scadenza non è stata inserita nell’annuncio, ma si possono fare ipotesi abbastanza credibili sulle tempistiche adesso in programma, anche in relazione agli arretrati maturati nel biennio 2025-2026.

Per ipotizzare le tempistiche, bisogna prima capire quali saranno i prossimi passaggi burocratici che porteranno ai pagamenti. Fondamentale il via libera del CdM, che consente ora di sottoporre il provvedimento alla verifica delle coperture finanziarie da parte degli organi competenti.

A quel punto, potrà essere convocato il tavolo con le organizzazioni sindacali. In quell’occasione, si potrà procedere con la sottoscrizione definitiva dell’accordo. Come si può notare, quindi, non sono pochi i passaggi mancanti alla conclusione del complesso iter burocratico. Senza questa sequenza, il Ministero dell’Economia e delle Finanze non potrà procedere all’erogazione delle somme spettanti a ciascun dipendente scolastico.

Servirà l’emissione speciale

A quel punto MEF potrà provvedere a erogare un’emissione speciale degli stipendi tramite Noipa. Si tratta di una metodologia cui si fa spesso ricorso in queste occasioni per consentire prima possibile il pagamento degli arretrati. Se non ci saranno intoppi, si potrà mantenere l’impegno preso di erogare i pagamenti già nel prossimo mese di luglio, in tempo per la maggior parte delle vacanze estive dei dipendenti scolastici.

Perché ciò avvenga, però, sarà necessario che si perfezioni tutto l’iter amministrativo descritto.

Di che cifre parliamo? Gli insegnanti beneficeranno di un aumento medio mensile di 143 euro. Invece il personale amministrativo, tecnico e ausiliario si fermerà a 107 euro. Per gli arretrati, siamo su 855 euro per i docenti e 633 euro per gli ATA. Naturalmente tutte cifre lorde, non potendo la contrattazione collettiva ragionare su cifre nette.