Il rinnovo di contratto scuola è stato firmato, gli aumenti sono stati stanziati e gli arretrati pronti per essere erogati, ma i fondi sono bloccati e così docenti e ata sono costretti ad aspettare, con la prospettiva di non riceverli in tempo per l’estate come in un primo momento ipotizzato.
Fondi bloccati
E’ una situazione paradossale quella che stanno vivendo la scuola e il personale scolastico, se non fosse che è una condizione già vista altre volte. Solo che questa volta, vista la velocità con cui si era arrivati a definire l’accordo per il rinnovo del contratto, si sperava in una conclusione diversa.
Al momento arretrati e aumenti per docenti e ATA sono bloccati, al punto che i sindacati si rivolgono direttamente al ministro Valditara affinché intervenga subito per sbloccare i fondi e consentire il pagamento.
“È vergognoso che, in una fase economica così difficile per milioni di famiglie italiane, il personale della scuola sia ancora costretto ad attendere aumenti e arretrati che spettano di diritto” dice Anief.
Il cronoprogramma prevedeva la firma definitiva sull’ipotesi di contratto entro giugno, in modo da provvedere all’erogazione degli aumenti e degli arretrati a luglio, in tempo per le vacanze estive. Ma la firma sul contratto di giugno sembra sempre più lontana, a 15 giorni dalla fine del mese, con un iter burocratico tutt’altro che completo.
L’emissione speciale di luglio
E così l’emissione speciale di luglio diventa improbabile. “Da settimane assistiamo a rimpalli burocratici e ritardi incomprensibili. I prezzi dell’energia continuano a mordere i salari, il costo della vita cresce, le famiglie dei docenti e del personale ATA fanno i conti con bollette, mutui e spese sempre più pesanti, eppure ancora oggi non si riesce a completare l’iter necessario per consentire il pagamento degli arretrati” denuncia Anief.
Di qui la richiesta diretta al ministro Valditara, affinché non si vanifichino le tempistiche lodevoli con cui si è arrivati alla firma: “Non è più il momento delle giustificazioni. Chiediamo al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, di intervenire immediatamente presso il Governo e il Ministero dell’Economia e delle Finanze affinché vengano superati tutti gli ostacoli burocratici che stanno rallentando una procedura che avrebbe dovuto essere già conclusa”.
