Pagamento arretrati docenti: non è da escludere l’emissione speciale per il personale precario con contratto al 30 giugno

Tra un mese circa, a metà maggio, ci sarà un nuovo incontro all’ARAN tra ministero e sindacati per riprendere la discussione sul rinnovo del contratto scuola relativo al triennio in corso, che si concluderà nel 2027. L’ipotesi di contratto relativa alla parte economica è già stata firmata, adesso si dovrà affrontare quella normativa, che comprenderà anche questioni come i buoni pasto.

Aumenti e arretrati

Il personale scolastico aspetta il pagamento degli aumenti e degli arretrati. Per ottenerli prima dell’estate, sarà necessario che il rinnovo di contratto venga firmato al massimo entro il mese di giugno, in modo che le cifre possano essere messe in busta paga a luglio.

A prescindere dalle date di pagamento di aumenti e arretrati, che dipenderanno dalle tempistiche di trasformazione dell’ipotesi di contratto in contratto definitivo, i riconoscimenti economici saranno un diritto anche del personale precario con contratto al 30 giugno.

L’emissione speciale

In base alla normativa, infatti, questi dipendenti della scuola avranno comunque diritto agli arretrati per l’anno o gli anni di riferimento. Nel caso in cui la firma definitiva del contratto dovesse arrivare dopo la conclusione del rapporto di lavoro, gli importi spettanti verranno pagati, come già avvenuto in altre occasioni, mediante un’emissione speciale.

Non è infatti la prima volta che si fa ricorso a questo sistema di pagamento. È successo anche in passato, quando ritardi contrattuali non hanno impedito il riconoscimento delle somme ai supplenti, che hanno comunque ottenuto il pagamento degli arretrati.

Sono cifre che vengono riconosciute mediante procedure specifiche, anche in seguito all’eventuale cessazione del servizio.