Ultimo weekend utile per perfezionare la seconda fase prevista nell’iter della normativa per la conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie. Il calendario ministeriale infatti ha fissato per il prossimo 15 giugno, lunedì, il termine ultimo riservato al dirigente scolastico per valutare la possibilità di confermare il supplente su posto di sostegno richiesto dalla famiglia.
In attesa delle max 150 preferenze
In questa fase conta la richiesta della famiglia e la valutazione di dirigente scolastico e Glo, acquisita la disponibilità del docente a essere confermato, che però non è ancora vincolante. Possono essere confermati su sostegno i supplenti con contratto fino al 30 giugno o al 31 agosto, anche non specializzati.
Questa seconda fase è di fatto l’ultima prima della presentazione delle domande per le max 150 preferenze di fine luglio. In quell’occasione, i docenti destinatari di conferma che hanno ricevuto esito positivo dovranno compilare la sezione apposita per dare l’ufficialità della loro disponibilità. A quel punto non si può più tornare indietro, perché se in occasione del bollettino zero di fine agosto i docenti destinatari di continuità dovessero risultare nominabili, rinunciare alla supplenza significherebbe incorrere nelle nuove sanzioni previste dall’ordinanza che regolamenta il prossimo biennio delle gps.
I docenti non nominabili
Sanzioni che sono state inasprite, perché rinunciare alla supplenza assegnata comporta l’esclusione dalla possibilità di ricevere altri incarichi non solo per l’anno scolastico in corso, ma anche per il successivo. Conviene quindi valutare bene le proprie scelte. Nel caso invece il docente non dovesse risultare nominabile nel bollettino zero, perderebbe la continuità didattica ma manterrebbe il diritto a partecipare all’assegnazione agli altri incarichi di supplenza dal bollettino uno in poi, sulla base delle preferenze espresse sempre nella domanda per le max 150 preferenze.
E’ il secondo anno in cui è attiva la norma per la conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia, nonostante le critiche. E lo scorso anno il numero di conferme è stato molto alto, oltre 40mila.
