E’ ormai di dominio pubblico il dato dei posti residui in seguito alle operazioni di mobilità docenti di qualche giorno fa, che hanno sancito come in vista del prossimo anno scolastico 2026/27 resteranno vacanti 46.826 cattedre utili alle immissioni in ruolo. Attenzione però, non è detto che tutti questi posti verranno assegnati mediante immissioni in ruolo: prima infatti è indispensabile che arrivi la decisione ufficiale del Mef circa il contingente esatto di posti stanziati.
Dove ci sono più posti liberi
Guardando ai numeri dell’anno scorso, però, si può pensare che le due unità di grandezza possano essere pressoché sovrapponibili. Il dato è stato elaborato dalla UIL Scuola sui prospetti del Ministero, e nello specifico comprende 35.365 posti comuni e 11.461 posti di sostegno. Queste disponibilità serviranno per le prossime immissioni in ruolo e, successivamente, per le supplenze annuali.
A guidare la classifica dei posti liberi c’è la scuola secondaria di secondo grado, con 16.053 cattedre, quasi tutte su posto comune. Segue poi la scuola primaria, che arriva a 18.799 disponibilità complessive, ma con un peso molto forte del sostegno: 8.215 posti.
Proprio il sostegno nella primaria rappresenta il dato più rilevante. Su 11.461 posti di sostegno rimasti vacanti in tutta Italia, 8.215 riguardano questo grado scolastico: oltre il 70% del totale. È un segnale evidente della difficoltà nel coprire le cattedre con personale specializzato e del probabile ricorso ancora massiccio alle supplenze.
Vi agli elenchi regionali per il ruolo
Tra le regioni con più posti comuni disponibili spicca la Lombardia, con 7.594 cattedre, seguita da Campania, Sicilia, Lazio e Puglia. Per il sostegno, invece, il dato più alto si registra in Campania, con 2.183 posti vacanti, davanti a Lombardia, Sicilia, Puglia e Lazio.
Quest’anno subito dopo le immissioni in ruolo ci saranno le assunzioni straordinarie mediante elenchi regionali per il ruolo, che consentiranno a vincitori e idonei dei concorsi scuola (tranne il Pnrr 3 che entrerà in gioco dall’anno prossimo) di essere assunti. Poi si passerà a fase straordinaria provinciale sui posti residui con lo scorrimento prima fascia sostegno gps e infine a quella interprovinciale con mini call veloce.