Ci sono oltre 35mila posti liberi, solo su posto comune, in vista del prossimo anno scolastico. Ora la parte interessante è attendere la comunicazione del contingente autorizzato da parte del Mef, che aiuterà a capire quanti posti verranno assegnati mediante le immissioni in ruolo.
I posti disponibili al netto del sostegno
Sono posti che non sono stati coperti dalla mobilità. Questo significa che in vista del prossimo anno scolastico il ministero dovrà trovare una soluzione in modo che si provveda a occuparli con assunzioni a tempo indeterminato di settembre. In caso contrario, come sempre, bisognerà fare ricorso agli incarichi a tempo determinato, ovvero le supplenze. Secondo le elaborazioni sindacali, all’indomani dei dati relativi agli esiti della mobilità, ci sono circa 47mila posti vacanti complessivi.
Il fato interessante è che ci sono moltissimi posti disponibili su posti comuni, al netto quindi del contingente del sostegno. Non tutti i gradi sono interessati alla stessa maniera. Secondo le statistiche, la disponibilità residua per le immissioni in ruolo è maggiore per la secondaria di secondo grado. Nello specifico, per la Scuola dell’Infanzia ci sono 3.454 posti liberi. Il triplo per la Scuola Primaria con 10.584 posti. Meno per la Scuola Secondaria di I Grado (Medie) con 6.361 posti. Il numero di disponibilità maggiore è riservato alla Scuola Secondaria di II Grado (Superiori) con 15.159 posti. In totale quindi per i posti comuni ci sono 35.558 cattedre libere.
Le autorizzazioni del Mef
Ora la palla passa al Ministero dell’Economia e delle Finanze che dovrà vagliare la richiesta formale di autorizzazione per coprire queste cattedre. Per farlo, bisognerà fare riferimento al contingente di immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2026/2027.
Se si manterrà la tendenza degli ultimi anni, si può sperare in un numero ingente di coperture. Dodici mesi fa su circa 52mila cattedre totali scoperte, il MEF autorizzò addirittura 48mila assunzioni, arrivando a una copertura pressoché totale con una percentuale molto alta. Vedremo se anche quest’anno si arriverà a una stabilizzazione così massiccia. Ci sono da valutare anche i posti liberi dopo i pensionamenti in vista di settembre 2026.