Stop ai concorsi scuola: terminati i Pnrr priorità allo svuotamento delle graduatorie

Svuotamento delle graduatorie e stop ai concorsi scuola. E’ la ricetta del responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega Mario Pittoni, già presidente della commissione Cultura al Senato, convinto sostenitore della necessità di introdurre il doppio canale di reclutamento (al momento attivo solo su posti residui da immissioni in ruolo ed elenchi regionali con lo scorrimento della prima fascia gps sostegno) docenti per stabilizzare i tanti, troppi precari della scuola.

Lo svuotamento delle graduatorie

La fine della fase Pnrr, che ha congelato la possibilità di adottare un certo tipo di soluzioni che sarebbero andate in questa direzione, dovrebbe concedere maggiore margine di manovra al nostro Paese, dopo i tre concorsi scuola consecutivi e ravvicinati che hanno intasato le graduatorie. L’onorevole Pittoni lancia anche una stoccata all’opposizione: “Per i docenti precari la sinistra insiste a chiedere concorsi e piani di assunzioni, di fatto contraddicendosi visto che proprio i tre concorsi Pnrr concordati dall’asse Pd-M5s (autosufficiente nei numeri la scorsa legislatura) con Bruxelles hanno impedito lo svuotamento delle graduatorie“.

Stop ai concorsi scuola

La fase Pnrr è quasi alle spalle, con i concorsi terminati e l’attesa per la pubblicazione delle graduatorie che consentiranno l’immissione in ruolo in vista di settembre della quota docenti necessaria a raggiungere il target accordato con l’Europa. A quel punto si potranno attuare le misure utili a intervenire sul problema della supplentite: “Se davvero si vogliono piani di assunzioni per ridurre il precariato, i concorsi vanno fermati. Non li si promuove (vale anche per il personale ATA). Specie se, imponendoli con cadenza annuale (come voluti dal precedente Governo d’intesa con l’Europa) e senza aggiornamento dei meccanismi di selezione (attualmente, per esempio, non si tiene conto dell’attitudine all’insegnamento), costringi a continuare con poco indicativi (ma veloci) test a crocette e orali in balìa degli umori dei commissari. Altro che qualità!”.

Il dopo Pnrr

Va detto che proprio il ministero aveva anticipato nei mesi scorsi la volontà, una volta terminata la fase Pnrr, di proseguire con un concorso scuola l’anno, probabilmente già a partire dal 2026 (ma non ci sono ancora comunicazioni ufficiali in tal senso). Se si vorranno fermare i concorsi per consentire lo svuotamento delle graduatorie, questo piano andrà sicuramente rivisto nei prossimi mesi.