Dopo l’introduzione del nuovo sistema di ripescaggio in vista dell’algoritmo che verrà utilizzato dal prossimo anno scolastico per le supplenze, si punta a semplificare la domanda per le max 150 preferenze di fine luglio. Come? Consentendo l’importazione integrale delle scelte dello scorso anno, in modo da poterle confermare in toto se non si ha intenzione di modificarle, o di poter apportare qualche correzione nel caso le variazioni siano minime. L’obiettivo è scongiurare il rischio di migliaia e migliaia di domande inserite ex novo inutilmente, da parte dei docenti che non hanno intenzione di cambiare nulla o quasi. Una richiesta che non è nuova da parte dei sindacati, ma che finora non è stata accolta dal ministero negli anni precedenti.
La richiesta di Uil
Certo, accogliere la richiesta richiederebbe un adattamento non da poco della piattaforma. Il tempo c’è, considerato che mancano ancora due mesi circa all’avvio della presentazione delle domande da parte dei docenti interessati. Sa capire se c’è la volontà da parte del ministero. L’obiettivo della richiesta è “evitare la ricompilazione integrale della domanda, semplificando le procedure di presentazione delle istanze, riducendo il rischio di errori materiali e garantendo maggiore efficienza nelle operazioni”.
La richiesta è stata formalizzata da Uil scuola mediante lettera dal segretario nazionale Paolo Pizzo, e inviata alla dirigente Maria Assunta Palermo e al dirigente Luca Volontè, responsabile del reclutamento del personale docente ed educativo. La richiesta punta a far valere la nuova procedura “già a partire dalle prossime procedure”, quelle in calendario per il mese di luglio.
I vantaggi della conferma
Naturalmente chi volesse cambiare integralmente la domanda e le sedi scelte, sarebbe libero di farlo. Ma tutti coloro i quali non hanno questa necessità avrebbero la possibilità di importare la domanda dello scorso anno integralmente.
Questo comporterebbe un notevole risparmio di tempo da parte dei docenti coinvolti e soprattutto un minore sovraccarico dei server del ministero con notevole riduzione del rischio di rallentamenti e malfunzionamenti del sistema che spesso si sono verificati gli ultimi anni, soprattutto in concomitanza con le ultime ore della finestra temporale individuata dal ministero.