Le GPS valide per il biennio 2026/28 saranno pubblicate in estate. Nel frattempo, la procedura di conferma del docente supplente di sostegno si avvicina alla conclusione della prima fase, quella che si concluderà il prossimo 31 maggio, data entro cui deve arrivare la richiesta della famiglia. Poi si andrà avanti fino a fine agosto, quando verranno assegnati gli stessi incarichi ricoperti nell’anno scolastico 2025/26 ai docenti che avranno tutti i requisiti (e dato disponibilità) per la contintuià didattica.
Peri i docenti che nel 2026 hanno cambiato provincia GPS, ma che vorrebbero essere confermati nella scuola in cui hanno lavorato nell’anno precedente, la conferma è possibile, ma non automatica.
Il docente dovrà manifestare la propria disponibilità alla conferma, dopo la richiesta della famiglia e dopo il primo assenso previsto entro il 15 giugno. Successivamente, nella finestra per la domanda delle 150 preferenze, prevista dal 16 al 29 luglio alle ore 14, dovrà anche compilare correttamente la sezione relativa alle supplenze al 30 giugno o al 31 agosto, indicando le preferenze nella nuova provincia GPS.
La conferma arriva in seguito a verifica di nominabilità. Gli Uffici scolastici dovranno verificare se il docente, nella nuova provincia in cui è inserito nelle GPS 2026/28, avrebbe avuto diritto a una supplenza nel primo turno utile dell’algoritmo. Solo in quel caso potrà essere valutata la conferma sul vecchio posto di sostegno, nella provincia in cui ha prestato servizio nel 2025/26.
Il docente non può essere confermato nella vecchia scuola solo perché ha dato disponibilità. Prima il sistema deve accertare che, nella nuova provincia GPS, sarebbe comunque rientrato tra gli aspiranti destinatari di una nomina. Se questa condizione manca, la conferma nella precedente sede non può essere disposta.
Questa conferma viene trattata in coda, dopo le operazioni principali: mobilità, immissioni in ruolo, mini call veloce, utilizzazioni e assegnazioni provvisorie. Il posto deve quindi risultare ancora disponibile e coerente con le condizioni previste.
Se la conferma non va a buon fine nella vecchia provincia, il docente rientrerà nella normale procedura delle supplenze nella nuova provincia GPS, partecipando ai successivi turni dell’algoritmo in base al punteggio, alla posizione occupata e alle preferenze espresse.
Non esiste invece una conferma per continuità nella nuova provincia. La continuità riguarda esclusivamente la stessa scuola e lo stesso incarico svolto nell’anno scolastico in corso. Chi ha lavorato in una provincia e ha trasferito le GPS altrove non può chiedere una conferma in una scuola della nuova provincia: potrà concorrere lì solo attraverso la normale procedura informatizzata delle supplenze.