Si avvicina il momento della presentazione delle domande utili all’inserimento nelle graduatorie regionali per il ruolo. Non c’è ancora una data di inizio e di fine della finestra temporale che, in questo senso, era stata ipotizzata per metà aprile. Collocazione ampiamente disattesa, come dimostra il fatto che a fine aprile ancora non ci sono certezze.
La priorità sulle assunzioni
Le certezze riguardano invece il fatto che gli elenchi regionali concorreranno alle procedure per le immissioni in ruolo in vista del prossimo anno e che avranno precedenza sullo scorrimento prima fascia GPS sostegno e sulla mini call veloce.
Il fatto che non si possano ancora presentare le domande alimenta le speranze di quanti auspicano che, al momento dell’invio dell’istanza, ci possano essere garanzie o quantomeno indicazioni circa i posti disponibili e le probabilità di assunzione in base alla propria posizione in graduatoria.
Secondo i sindacati, è difficile che possano esserci certezze o quantomeno indicazioni affidabili. Troppi gli elementi ancora da definire, nonostante non si sappia ancora quando saranno presentate le domande. A incidere in maniera diretta su posti disponibili e possibilità di assunzione concorrono gli esiti della mobilità, la comunicazione del numero di posti autorizzati dal MEF e la consistenza numerica delle graduatorie ancora vigenti.
Le indicazioni utili
A tutto ciò bisogna aggiungere altre variabili, come le scelte individuali dei candidati sotto forma di accettazioni o rinunce. Nessuna possibilità di proiezione allora? Qualche indicazione si può desumere da alcuni dati oggettivi, come la consistenza delle graduatorie e l’andamento delle assunzioni negli anni precedenti.
Elementi che non possono dare certezze, ma che possono essere comunque utili al momento della presentazione della domanda per avere indicazioni orientative e compiere scelte un po’ meno al buio, compatibilmente con le proprie esigenze professionali e personali.