Precari PNRR: proroga dei contratti in scadenza e stabilizzazione, le richieste di Flc Cgil

Personale legato ai progetti PNRR verso la scadenza di giugno: sindacati chiedono proroghe e soluzioni rapide per l’ingresso in ruolo.

Il precariato nel mondo della scuola resta probabilmente l’emergenza primaria in Italia, sia per il numero di personale coinvolto sia per l’importanza del ruolo ricoperto da chi non può contare su una stabilità economica e lavorativa, con ripercussioni sugli studenti e in generale sulla società. Ma anche all’interno dell’Istat si registra una quota di personale precario legata ai progetti del PNRR. Una situazione più contenuta rispetto ad altri ambiti della pubblica amministrazione, ma comunque rilevante per le prospettive occupazionali dei lavoratori coinvolti.

Il primo nodo riguarda le scadenze: i contratti attualmente in essere terminano il 30 giugno. Per questo motivo Flc Cgil sollecita una proroga, ritenuta necessaria per evitare interruzioni e garantire continuità alle attività in corso. Al momento, è questa la nota dolente, non risultano decisioni definitive in tal senso.

Stabilizzazione ancora incerta

Di pari passo va la questione della stabilizzazione di questo personale. Tra le possibili strade indicate da Flc Cgil, ci sono i concorsi pubblicati nei mesi scorsi, che rappresentano una delle opzioni disponibili.

Restano però criticità legate ai tempi delle procedure e ai requisiti previsti. In particolare, la presenza di prove preselettive anche per personale già valutato in precedenti selezioni viene considerata un elemento che potrebbe rallentare o rendere meno efficace il percorso verso l’assunzione stabile.

Le soluzioni sul tavolo

Il sindacato sottolinea l’urgenza di ricorrere a tutti gli strumenti normativi disponibili, compresi quelli che consentono la stabilizzazione del personale con contratti a termine.

Tra le ipotesi avanzate, la possibilità di proroghe o rinnovi dei contratti viene vista come una misura utile per creare le condizioni necessarie a un successivo inserimento in ruolo, anche attraverso eventuali estensioni delle norme vigenti.

Una questione aperta

Flc Cgil fa riferimento alla necessità di interventi che coinvolgono non solo l’Istat, ma l’intero settore della ricerca pubblica. A conferma che la questione del precariato non riguarda solo il mondo della scuola ma in generale la gestione delle risorse umane, in attesa di soluzioni che garantiscano continuità lavorativa e valorizzazione delle competenze maturate.