Mini call veloce sostegno 2026: dove ci saranno più possibilità, le province “calde”

Le opportunità si concentrano soprattutto al Nord: tanti posti scoperti negli anni precedenti indicano dove conviene puntare anche per il 2026.

Dove si concentrano i posti

La mini call veloce resta una buona opportunità nell’ambito delle procedure straordinarie di immissione in ruolo, ma resta pur sempre una “cenerentola” considerato che arriva in coda alle altre procedure e per questo opera solo sui posti eventualmente residui. Quest’anno, si aggiunge la variabile elenchi regionali per il ruolo, che avranno precedenza sia sulla stessa mini call veloce sia sullo scorrimento prima fascia gps.

Facile quindi immaginare che i posti residui possano ulteriormente diminuire. Per capire dove ci saranno più possibilità nella mini call veloce 2026 bisogna guardare un dato chiave: i posti rimasti scoperti negli anni precedenti. La procedura, infatti, interviene solo dopo tutte le altre fasi (GaE, concorsi, GPS), quindi dove restano più cattedre vuote lì si creano le vere opportunità.

I dati più recenti mostrano chiaramente che il fabbisogno maggiore si concentra nel Nord Italia. Nessuna sorpresa in questo senso, ma si può fare un’analisi più specifica per capire regioni e province con maggiori possibilità. Regioni come Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna continuano ad avere un numero elevato di posti di sostegno non coperti, soprattutto nella scuola primaria.

In particolare, la Lombardia ha registrato numeri molto alti, con migliaia di posti disponibili, seguita da Piemonte ed Emilia-Romagna. Anche Liguria, Veneto e Friuli Venezia Giulia presentano disponibilità significative, seppur inferiori.

Le province più favorevoli

Scendendo nel dettaglio, alcune province emergono con maggiore continuità negli anni: Varese e Como in Lombardia, Piacenza, Modena e Ravenna in Emilia-Romagna, diverse province piemontesi (come Alessandria e Vercelli), Imperia in Liguria, Sassari e Nuoro in Sardegna.

Sono tutte province che hanno mostrato difficoltà strutturali nel coprire i posti, quindi è molto probabile che restino tra le più favorevoli anche nel 2026.

Il dato più importante

La mini call veloce nasce proprio perché molti posti restano vacanti. Nel 2025, ad esempio, è stato coperto meno del 20% delle disponibilità, con migliaia di cattedre rimaste scoperte. Questo significa che, soprattutto sul sostegno, la possibilità di essere assunti resta concreta, ma non è distribuita in modo uniforme.

Dove conviene puntare davvero

Più si sale verso il Nord, più aumentano le probabilità. Al Sud, invece, le graduatorie sono spesso sature e gli spazi ridotti. Il sostegno, in particolare nella primaria, continua a essere il segmento con più opportunità, mentre per la secondaria (soprattutto II grado) i posti restano molto limitati o assenti.