Ancora una settimana per presentare le domande per le graduatorie interne di istituto 2026: poi gli elenchi entro il 17 aprile

Manca meno di un mese alla scadenza della presentazione della domanda da parte degli eventuali docenti dichiarati sovrannumerari. Una scadenza che si lega a doppio filo con la pubblicazione delle graduatorie interne di istituto. Se per la pubblicazione delle graduatorie Gps, la cui finestra di presentazione delle istanze si è chiusa da circa una settimana, non ci sono indicazioni precise circa la data di uscita (e non sarà contestuale per tutte le graduatorie di ogni provincia), per la pubblicazione delle graduatorie interne di istituto la data individuata dal ministero è per il 2026 il 17 aprile. È questo il termine ultimo per la pubblicazione degli elenchi.

Le scadenze di aprile

Due settimane prima, scade invece il termine ultimo per la presentazione della domanda, con finestra temporale che si chiude il 2 aprile. Ricordiamo che la presentazione delle domande è su base volontaria.

Può anche capitare che in un momento successivo alla pubblicazione della graduatoria interna di istituto il dirigente scolastico emani un decreto che individua il docente come soprannumerario. In quel caso, è necessario che il docente presenti una nuova domanda cartacea entro cinque giorni dalla notifica.

Chi può partecipare

Nel caso si ricorra a questa procedura, la seconda domanda, condizionata o volontaria a seconda della scelta, va considerata sostitutiva a tutti gli effetti della prima già presentata online.

La graduatoria interna di istituto comprende tutti i docenti titolari presso la scuola e viene aggiornata ogni anno. È organizzata per ciascuna classe di concorso e per ogni tipologia di posto presente nell’organico dell’istituzione scolastica.

All’interno della graduatoria, i docenti vengono collocati in base al punteggio maturato, che determina la loro posizione relativa.

La graduatoria interna di istituto è un elenco che ogni scuola aggiorna con cadenza annuale e che riguarda tutti i docenti titolari in servizio nell’istituzione scolastica. Non si tratta di una lista unica, ma di più graduatorie distinte, predisposte per ciascuna classe di concorso e per ogni tipologia di posto presente nell’organico, come ad esempio posto comune o sostegno.

All’interno di queste graduatorie vengono inseriti tutti i docenti titolari, senza eccezioni, e ciascuno viene collocato in base al punteggio che gli spetta. Questo punteggio deriva da diversi fattori, tra cui l’anzianità di servizio, i titoli posseduti e altre situazioni riconosciute dalla normativa.

La posizione in graduatoria non è quindi casuale, ma riflette un ordine preciso che viene ridefinito ogni anno sulla base degli aggiornamenti dei punteggi. A fine luglio, salvo cambi di programma, ci sarà invece la procedura per l’invio delle domande per le max 150 preferenze.