Cedolino marzo 2026 docenti Noipa: tornano le addizionali regionali e comunali

Non ci sono novità per quel che riguarda la data di pagamento dello stipendio di docenti e ATA di marzo, ma il cedolino presenta diversi aspetti da tenere in considerazione. Il tutto mentre tornano al centro le trattative per il rinnovo del contratto scuola, riprese all’Aran e destinate a portare nuovi aumenti entro la fine dell’anno.

Il cedolino di marzo

È già disponibile su NoiPA il cedolino di marzo: tornano le addizionali, aumentano alcune indennità e l’accredito è previsto per il 23 del mese.

Nel cedolino di marzo 2026 per docenti e personale ATA, con contratto a tempo indeterminato o fino al 30 giugno e 31 agosto, tornano innanzitutto le addizionali regionali e comunali, come avviene ogni anno in questa mensilità. È inoltre prevista l’erogazione dell’una tantum per chi non l’aveva ancora ricevuta nei mesi precedenti.

Sul fronte degli aumenti, si registra un incremento della Retribuzione Professionale Docenti (RPD) pari al 5%, mentre per il personale ATA salgono del 10% sia il Compenso Individuale Accessorio (CIA) sia l’indennità di direzione dei DSGA.

Restano in vigore anche i principali benefici fiscali riconosciuti automaticamente dal sostituto d’imposta: il trattamento integrativo per redditi fino a 15.000 euro, il bonus fino a 20.000 euro, l’ulteriore detrazione fino a 40.000 euro e la detassazione delle voci accessorie per redditi fino a 50.000 euro riferiti al 2025.

I buoni pasto

Tornando al prossimo rinnovo del contratto scuola, non ci sarà solo la parte economica sul tavolo delle trattative tra sindacati e ministero. Si discuterà anche della parte normativa e, in questo senso, uno degli aspetti più delicati sarà rappresentato dal tentativo dei sindacati (in particolare Anief) di introdurre i buoni pasto anche per il personale scolastico.

Una trattativa non semplice, considerato che l’introduzione dei buoni pasto richiederebbe un investimento significativo di risorse che, al momento, non sembrano disponibili. Si parlerà anche della Carta del docente, per capire se ci sono margini per un ritorno all’importo di 500 euro, cifra che per la prima volta quest’anno non è stata erogata integralmente. Nel frattempo anticipo contrattuale e in arrivo arretrati fino a 14mila euro: importanti novità per lo stipendio scuola dei dirigenti scolastici