Stipendi scuola, rinnovo contratto in salita ma si punta a 140 euro di aumento e 1600 euro di arretrati

Marcello Pacifico parla della trattativa sul contratto scuola: separati parte normativa ed economica. Possibili aumenti di stipendio medi di 140 euro lordi e arretrati fino a 1.600 euro.

Contratto scuola, Pacifico: separata la parte economica da quella normativa

La trattativa per il rinnovo del contratto del comparto istruzione e ricerca resta complessa, ma potrebbe arrivare presto una prima svolta sulla parte economica. A spiegare lo stato della trattativa è stato Marcello Pacifico, che ha parlato di una contrattazione in salita ma con alcuni passaggi già definiti.

Secondo Pacifico, le parti hanno deciso di separare due livelli del negoziato: da una parte la parte normativa, dall’altra quella economica. Quest’ultima, ha spiegato, può contare su risorse già stanziate nei conti pubblici.

“Le risorse sono già nei conti dello Stato. Noi vogliamo che siano nei conti correnti di chi lavora”, ha affermato Pacifico, sottolineando l’obiettivo di trasferire rapidamente gli aumenti ai dipendenti del settore.

Aumenti e arretrati: le cifre sul tavolo

Per quanto riguarda la parte economica, il sindacalista ha indicato una possibile tempistica ravvicinata per la chiusura della trattativa.

“Probabilmente già il 1° aprile chiuderemo la parte per assegnare queste risorse”, ha spiegato, indicando le cifre attualmente in discussione.

Le misure riguarderebbero circa 140 euro di aumento lordo mensile, al netto dell’indennità di vacanza contrattuale prevista dal 2027 e circa 1.600 euro di arretrati.

Si tratta di risorse già previste nei bilanci pubblici e destinate al rinnovo contrattuale del settore.

Pacifico: servono più fondi nella prossima legge di bilancio

Pacifico ha però sottolineato che queste cifre non sarebbero sufficienti a recuperare il divario retributivo accumulato negli anni.

“Bastano? Certamente no”, ha osservato, ricordando che nella precedente legge di bilancio sono stati stanziati fondi per altri comparti della pubblica amministrazione, mentre il comparto istruzione e ricerca non avrebbe ricevuto risorse aggiuntive.

Per questo motivo, secondo il sindacato, sarà necessario intervenire nella prossima manovra finanziaria, prevedendo nuovi fondi da destinare alla parte normativa del contratto e a ulteriori miglioramenti economici per il personale della scuola.