Gps 2026: prime graduatorie già a maggio, uffici scolastici e scuole polo al lavoro

Conclusa la fase di presentazione delle domande per l’aggiornamento GPS per il biennio 2026/27 e 2027/28, si prospettano settimane intense per gli Uffici scolastici e per le scuole polo, chiamati a lavorare le istanze per redigere le graduatorie nel minor tempo possibile. L’anticipo deciso dal ministero dovrà portare, da un lato, a una maggiore precisione nei controlli e, dall’altro, a un possibile anticipo nella pubblicazione delle graduatorie.

Prime graduatorie a maggio

Gli Uffici scolastici provvederanno nelle prossime settimane ai controlli, alle verifiche sui titoli dichiarati e alla successiva elaborazione delle graduatorie.

L’aggiornamento delle GPS è disciplinato dall’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, pubblicata nell’area dedicata del Ministero, e riguarda anche le graduatorie di istituto per il nuovo biennio.

Nelle scorse edizioni degli aggiornamenti biennali abbiamo assistito alla pubblicazione nel mese di luglio. Quest’anno si potrebbe assistere a un anticipo, proprio in virtù del fatto che la procedura è stata avviata a febbraio e non più in tarda primavera come avvenuto in passato.

Non ci sono ancora date ufficiali e tutto dipenderà dall’andamento dei lavori nei singoli Uffici scolastici provinciali. Le prime ipotesi parlano di pubblicazioni tra maggio e giugno, con graduatorie che potrebbero anche essere differenziate da territorio a territorio. A indicarlo è il sindacato Asset Scuola, secondo cui non è esclusa una prima pubblicazione già a maggio. Poi la scelta delle max 150 scuole a luglio (ma anche questa procedura potrebbe essere anticipata).

Lo scioglimento della riserva

Il riferimento è alla volontà del ministero di anticipare la macchina organizzativa e chiudere le operazioni entro l’estate, così da rendere più efficiente la fase delle convocazioni per le supplenze.

Aver anticipato la presentazione delle domande tra febbraio e metà marzo, molto prima rispetto agli aggiornamenti precedenti, potrebbe favorire questo obiettivo e consentire ad alcune province di pubblicare le graduatorie con un certo anticipo. Resta però un elemento decisivo: il termine del 30 giugno 2026 per lo scioglimento della riserva da parte di chi conseguirà il titolo entro quella data.