Dopo le novità contrattuali che hanno riguardato docenti e personale Ata nei primi mesi dell’anno (risultato del rinnovo contrattuale che ha portato aumento di stipendio, arretrati e una tantum) arrivano segnali importanti e attesi anche per i dirigenti scolastici. E’ stata infatti ripristinata l’indennità da marzo e avviati i pagamenti su NoiPA: quadro economico in evoluzione tra contratti e fondi.
Anticipo ripristinato e primi arretrati
Dopo la sospensione registrata a gennaio 2026, torna in busta paga l’anticipo contrattuale del CCNL 2022-2024 per i dirigenti scolastici. L’importo, pari a 116,65 euro lordi mensili, viene nuovamente erogato a partire da marzo.
Attraverso un’emissione speciale su NoiPA, sono in corso i pagamenti degli arretrati relativi ai primi due mesi dell’anno. Può essere considerato un primo segnale concreto sul fronte retributivo, comunicato dall’ANP, in attesa della definizione completa del rinnovo contrattuale.
Le altre somme: FUN, posizione e risultato
Il recupero dell’anticipo rappresenta solo una parte degli importi previsti. A incidere in modo significativo sono anche le risorse legate alla contrattazione integrativa.
Dal CCNI 2020-2023 deriva un incremento del Fondo unico nazionale, con effetti retroattivi dal 2021 e una media di circa 1.140 euro lordi complessivi. Bisogna poi sommare gli aumenti previsti dal CCNI 2024-2025, ancora in fase di definizione, inerenti la parte variabile della retribuzione di posizione.
C’è poi la retribuzione di risultato, i cui arretrati per l’anno scolastico 2024-2025 sono stimati intorno ai 5.400 euro lordi medi, a cui si sommano ulteriori integrazioni legate alle reggenze.
CCNL 2022-2024: trattativa aperta e stime
Le trattative per il rinnovo del CCNL 2022-2024 sono già state avviate nei giorni scorsi all’Aran. In attesa della definizione ufficiale delle risorse, le stime indicano arretrati complessivi fino al 31 agosto 2026 pari a circa 6.300 euro lordi.
Questi importi derivano dagli aumenti strutturali su stipendio tabellare e retribuzione di posizione fissa per l’area “Istruzione e ricerca”.
Nel complesso, considerando tutte le voci, il totale degli arretrati potrebbe avvicinarsi ai 14mila euro lordi, anche se una parte delle somme sarà soggetta a tassazione separata.