Posti disponibili mobilità docenti 2026 2027: la situazione sulla pubblicazione delle sedi

Conclusa la procedura di presentazione delle domande GPS per il prossimo biennio, con l’ultimo giorno caratterizzato dal “giallo” del malfunzionamento del sito Istanze Online che ha fatto invocare una proroga sulla quale però, per il momento, il ministero non si è espresso, ha preso il via la procedura di domande per la mobilità. Con una sovrapposizione di un giorno tra l’ultimo utile per le domande GPS e il primo riservato ai trasferimenti dei docenti.

Le disponibilità per le supplenze

La mobilità del personale docente, educativo e ATA fa riferimento al triennio 2025/26-2027/28.

Come sempre accade in concomitanza con queste procedure, così come per la presentazione delle domande per la scelta delle max 150 preferenze in ottica assegnazione degli incarichi a tempo determinato tramite algoritmo (comprensiva della possibilità di usufruire della continuità sul sostegno, dallo scorso anno confermata anche per quest’anno), i diretti interessati si chiedono se sia possibile conoscere le disponibilità prima della presentazione delle domande.

L’incertezza dei posti liberi

Avere un quadro completo e definitivo prima della chiusura della finestra temporale riservata alla mobilità non è possibile, ma non si tratta di una novità di quest’anno, quanto piuttosto di una prassi consolidata da tempo. Ecco perché i docenti interessati si sono abituati a presentare domande di mobilità in parte “al buio”. Il motivo è strutturale ed è da ricercare nel fatto che i posti disponibili si modificano dinamicamente nel corso dei movimenti.

Il ministero ha più volte ribadito che, anche se eventualmente si viene a conoscenza in anticipo della disponibilità di un posto in una scuola, non si possono avere certezze, considerato che quel posto potrebbe essere occupato da un docente con punteggio più alto. Questo potrebbe portare a lasciare invece libera un’altra sede che non era stata indicata. Ecco perché non bisogna preoccuparsi più di tanto se non si conoscono preventivamente le disponibilità, considerato che, anche se venissero comunicate, non consentirebbero comunque di avere certezze o garanzie.

Intanto però si possono conoscere i posti disponibili in seguito ai pensionamenti, dato che può comunque ritornare utile per presentare le domande per la mobilità.