Niente più deroga per genitori ultra 65enni e riduzione dell’età dei figli da 16 a 14 anni. Sono queste le principali novità in vista della mobilità docenti 2026, con domande che dovrebbero essere presentate a partire dalla prossima settimana, ma che non sono ancora state confermate ufficialmente. Il via dal 16 marzo dunque resta una possibilità concreta ma ancora da ufficializzare.
La modifica al CCNI mobilità
Il ministero decide quindi di modificare il CCNI triennale nel corso della sua validità, dopo che dodici mesi fa era stata firmata solo un’ipotesi di contratto.
Si sapeva già che si trattava di una serie di indicazioni che avrebbero dovuto essere sottoposte agli organi di controllo prima della firma definitiva. Controlli che sono arrivati e che hanno portato a rilievi su alcune deroghe, come quelle appena citate. Questo rende necessario apportare modifiche prima della firma definitiva.
Al momento le principali deroghe al vincolo triennale per i neoassunti riguardano queste figure, che potranno quindi presentare domanda di mobilità anche se vincolati: i genitori di figli entro i 14 anni, chi ha disabilità personale o invalidità superiore ai due terzi, chi assiste un familiare con disabilità grave ai sensi della legge 104, chi usufruisce dei permessi previsti dall’art. 42 del d.lgs. 151/2001 per assistenza a familiare disabile, il coniuge o figlio di soggetto mutilato o invalido civile ai sensi della normativa del 1971.
Le polemiche
Fa discutere, tra le altre, la decisione di eliminare la deroga per i genitori ultra 65enni e modificare quella relativa ai figli. Una decisione presa dal ministero in seguito al parere degli organi di controllo, secondo cui queste deroghe non sarebbero supportate da una specifica norma primaria.
In vista delle prossime domande di mobilità, dunque, viene eliminata la deroga per i genitori ultra 65 anni e l’età dei figli si allinea alla previsione normativa che stabilisce il limite dei 14 anni.
