Interpelli scuola disponibili: ci sono nuovi incarichi pubblicati nel giorno della chiusura delle Gps

Nel giorno in cui si chiudono le domande per l’inserimento e aggiornmento delle graduatorie biennali Gps (con problemi in mattinata a Istanze Online e utenti che già chiedono una proroga per compensare il disservizio che si è poi risolto, con la speranza che non si ripresenti nuovamente), continuano a essere disponibili interpelli da parte di molte scuole.

Da domani gli uffici scolastici con l’ausilio delle scuole polo inizieranno l’enorme lavoro della valutazione dei titoli che porterà poi alla pubblicazione delle gradutaorie a luglio. Graduatorie utili per l’assegnaizone delle supplenze, procedura però che da gennaio non è più utilizzabile, e allora si fa ricorso agli interpelli. Procedura che anche per l’anno scolastico 2025/26 resta attiva e che come previsto dall’OM 88/2024 prende il posto delle domande di messa a disposizione, entrando in vigore quando le graduatorie non hanno più aspiranti disponibili.

Supplenze 2025/26, quando scatta l’interpello

Per l’anno scolastico 2025/26 è confermata la procedura di interpello per l’assegnazione delle supplenze ai docenti. La misura è prevista dall’Ordinanza ministeriale n. 88 del 2024, che disciplina il funzionamento delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS). Lo sarà anche per il prossimo anno scolastico. In questo inizio di terza settimana di marzo, che coincide con la chiusura della finestra temporale per la presentazione delle domande Gps e l’avvio di quella per le domande di mobilità, ci sono molti interpelli disponibili.

L’interpello entra in gioco quando tutte le graduatorie utilizzabili risultano esaurite. In questa situazione le scuole non hanno più candidati disponibili a cui assegnare l’incarico tramite gli elenchi ordinari e devono quindi ricorrere a una procedura alternativa per individuare docenti disposti ad accettare la supplenza.

Interpelli pubblicati a livello nazionale

Quando si verifica l’esaurimento delle graduatorie, l’interpello viene pubblicato attraverso gli Uffici Scolastici, che provvedono a diffondere l’avviso a livello nazionale.

Attraverso questa procedura le istituzioni scolastiche possono raccogliere disponibilità anche da aspiranti che non risultano inseriti nelle graduatorie della provincia interessata, ampliando così la platea dei candidati.

Gli interpelli indicano normalmente la classe di concorso, la tipologia di posto, la durata della supplenza e i requisiti richiesti per presentare la candidatura.

Una procedura per coprire i posti rimasti vacanti

Il meccanismo dell’interpello è stato introdotto per garantire la copertura dei posti quando le procedure ordinarie non sono più sufficienti.

In questi casi le scuole pubblicano un avviso e raccolgono le candidature degli aspiranti disponibili, che vengono poi valutate per individuare il docente a cui assegnare l’incarico.

La procedura consente alle istituzioni scolastiche di coprire le supplenze anche in presenza di carenza di candidati nelle graduatorie provinciali o di istituto, evitando che le cattedre restino scoperte durante l’anno scolastico. Questi gli interpelli disponibili a metà marzo.