Ancora una settimana di tempo per presentare la domanda di aggiornamento e rinnovo delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e delle graduatorie di istituto, con la finestra temporale che si chiuderà il prossimo 16 marzo. Si tratta di un aggiornamento anticipato, come voluto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha preferito collocare la procedura in anticipo per consentire agli uffici scolastici una gestione più agevole delle numerose domande e ridurre al minimo eventuali errori nelle fasi successive.
La tendenza
La partecipazione alle GPS 2026 consentirà poi di prendere parte all’assegnazione delle supplenze tramite algoritmo, che entrerà in funzione in estate, oltre alle supplenze brevi per chi sceglierà anche le 20 scuole per le graduatorie di istituto. Ma consentirà anche, in forma minore in base ai posti disponibili, di accedere al ruolo con scorrimento prima fascia Gps sostegno e mini call veloce, dopo gli elenchi regionali.
Secondo il sindacato Asset Scuola, in questi primi giorni di presentazione delle domande si starebbe registrando una forte concentrazione di candidature nel Mezzogiorno. Non si tratta ancora di dati ufficiali del Ministero, che saranno disponibili solo dopo la chiusura della procedura di invio delle istanze.
Pur in assenza di un resoconto dettagliato provincia per provincia, gli uffici statistici di Asset Scuola indicano Sud e Isole come le aree con la maggiore densità di aspiranti, soprattutto in termini di punteggio specifico. Tra le province con il maggior numero di richieste figurerebbero Napoli, Cosenza, Palermo, Catania e Bari.
La scelta della provincia
Si tratta di una tendenza che conferma quanto già osservato negli anni passati, con il Sud caratterizzato da un numero molto elevato di candidati e quindi da graduatorie spesso più affollate. Situazione diversa invece nel Nord Italia, dove continuano a rimanere disponibili cattedre e incarichi di supplenza.
Proprio per questo motivo la scelta della provincia, oppure l’eventuale cambio di provincia, rappresenta una decisione strategica per aumentare le possibilità di ottenere un incarico, sempre compatibilmente con le esigenze personali e familiari che possono rendere più o meno semplice spostarsi verso territori con maggiore disponibilità di posti.
Solo dopo il 16 marzo, una volta chiusa la finestra per l’invio delle domande, sarà possibile avere un quadro più chiaro e definitivo delle candidature e capire se il boom di domande nel Sud sarà confermato anche dai numeri ufficiali.
