Archiviata per l’anno prossimo la speranza di istituire il doppio canale di reclutamento docenti (non ci sono i tempi tecnici, anche se si provvedesse nelle prossime settimane con un’accelerazione che al momento non si può mettere in preventivo), per le immissioni in ruolo 2026/27 resta in piedi, oltre alla novità degli elenchi regionali, il doppio canale ancora confermato per il sostegno.
L’incidenza degli elenchi regionali
Si tratta dello scorrimento della prima fascia GPS sostegno e della correlata mini call veloce, entrambe operazioni in programma in estate, dopo le ordinarie immissioni in ruolo e poco prima di avviare la fase riservata alle supplenze con l’algoritmo di fine agosto. Quest’anno però questa doppia procedura, che già di per sé negli anni passati non è mai riuscita a garantire molti posti disponibili, rischia di essere ancor più ridimensionata dall’istituzione degli elenchi regionali per il ruolo riservati agli idonei.
Graduatorie che infatti, in base alla normativa, avranno precedenza nell’assegnazione degli incarichi sia rispetto allo scorrimento della prima fascia GPS sostegno sia rispetto alla mini call veloce. Una doppia procedura che resta in ogni caso un punto di riferimento importante per chi crede fermamente nel doppio canale di reclutamento docenti, di cui questa forma limitata al sostegno rappresenta una possibile prospettiva futura.
In attesa del decreto
Sarà importante quest’anno capire quale bacino di posti sarà riservato alla prima fascia GPS e alla mini call veloce con l’introduzione degli elenchi regionali per il ruolo riservati agli idonei. Graduatorie, per la verità, ancora non avviate mediante la pubblicazione del decreto specifico (atteso per la fine dello scorso anno ma ancora non visibile all’orizzonte) e che in ogni caso dovrebbero essere pienamente operative in vista dell’avvio del prossimo anno scolastico.
