Pasqua 2026, calendario scuole: ponte lungo quasi ovunque, due regioni cambiano le regole

Stop alle lezioni dal 2 aprile nella maggior parte d’Italia. Liguria accorcia la pausa, Trentino la allunga di un giorno. Ecco tutte le date.

Sei giorni di pausa prima dello sprint finale

Con l’arrivo della primavera, per gli studenti italiani si apre la finestra dell’ultima pausa lunga prima della fine dell’anno scolastico. Nel 2026 la Pasqua cadrà domenica 5 aprile, con il Lunedì dell’Angelo il 6 aprile.

Per la quasi totalità delle regioni, le lezioni si fermeranno da giovedì 2 aprile fino a martedì 7 aprile compreso. Il ritorno in classe è previsto per mercoledì 8 aprile. Un’interruzione che crea un ponte di sei giorni consecutivi, collocato strategicamente tra la conclusione del secondo quadrimestre e l’ultima fase delle verifiche finali.

Si tratta di una Pasqua “centrale” nel calendario liturgico: non precoce come accade quando cade a fine marzo, né tardiva come negli anni in cui slitta verso la fine di aprile.

Liguria rientra prima, Trentino si prende un giorno in più

Non tutte le regioni, però, hanno scelto lo stesso schema. Le amministrazioni locali possono modulare il calendario e due territori hanno optato per soluzioni differenti.

In Liguria la pausa sarà più breve: gli studenti torneranno tra i banchi già lunedì 6 aprile, accorciando di un giorno lo stop rispetto al resto del Paese.

Scelta opposta in Trentino, dove il rientro slitterà ulteriormente: le lezioni riprenderanno giovedì 9 aprile, con la sospensione estesa fino all’8 aprile compreso.

Due decisioni che incidono sulla durata complessiva delle vacanze e modificano il ritmo dell’ultimo trimestre scolastico.

Dove si rientra l’8 aprile e dove no

Ecco la mappa completa delle chiusure:

  • Dal 2 al 6 aprile: Liguria
  • Dal 2 all’8 aprile: Trentino
  • Dal 2 al 7 aprile: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia di Bolzano, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto.