Il ministero non mette a disposizione un aggiornamento in tempo reale del numero delle domande presentate per le GPS, e deloro distribuzione provincia per provincia. Ma è comunque possibile avere indicazioni attendibili in base ai dati di consistenza delle graduatorie pubblicati dal Ministero.
La mappa degli aspiranti
Su queste basi che si può tracciare una mappa attendibile della distribuzione degli aspiranti.
Il quadro generale conferma una tendenza ormai consolidata: il Sud e le Isole restano l’area con la maggiore concentrazione di candidati, mentre il Lazio, in particolare Roma, continua a pesare in modo significativo sugli equilibri nazionali. La geografia delle GPS, insomma, non cambia radicalmente rispetto agli aggiornamenti precedenti.
Alcune province emergono con costanza come le più “affollate”, indipendentemente dal segmento scolastico considerato. Roma e Napoli guidano stabilmente la classifica, seguite da realtà come Cosenza, Palermo, Catania, Bari, Torino e Milano. In determinati comparti si aggiungono anche Caserta, Foggia, Latina, Salerno e Trapani, che mostrano numeri rilevanti soprattutto in alcune classi di concorso o tipologie di posto.
Gli ordini di scuola nel dettaglio
Guardando nel dettaglio ai diversi ordini di scuola, nell’infanzia il primato spetta a Napoli, con Roma e Palermo subito dietro. Tra le province con una presenza significativa di aspiranti figurano anche Catania, Bari, Torino e Milano. Nella primaria la situazione resta simile, ma è Roma a guidare, davanti a Napoli; seguono Palermo e Catania, con Caserta tra le realtà più consistenti, oltre alle grandi aree metropolitane del Centro-Nord.
Il sostegno, soprattutto nella secondaria, evidenzia una concentrazione ancora più marcata nelle grandi città. Nella secondaria di secondo grado spiccano Roma e Napoli, con numeri molto elevati, seguite da Milano, Palermo, Torino, Catania e Bari. Anche nella secondaria di primo grado le province in testa restano Napoli, Roma, Palermo e Catania.
La situazione generale
Nel complesso, la fotografia che emerge è quella di un sistema fortemente polarizzato: da un lato le province del Mezzogiorno, tradizionalmente molto popolate nelle graduatorie; dall’altro le grandi aree urbane, che continuano ad attrarre un numero consistente di aspiranti in tutti i segmenti scolastici.
