GPS 2026/28, seconda fascia: senza titolo “chiuso” entro il 16 marzo si resta fuori

La scadenza è chiara: 16 marzo, ore 23.59. Entro quella data chi vuole inserirsi in seconda fascia GPS per il biennio 2026/28 deve avere il titolo di accesso completo. Non “quasi completo”, non “in fase di definizione”: completo.

In concreto significa che, per la classe di concorso scelta, devono risultare acquisiti tutti gli esami e i CFU (o CFA per l’Afam) richiesti dalla normativa. Se manca anche un solo credito obbligatorio, il requisito non è soddisfatto.

Dove controllare se il piano di studi è in regola

Per capire se il proprio percorso universitario è coerente con la classe di concorso, bisogna confrontare il piano di studi con le tabelle previste dalla normativa di riferimento:

  • Decreto del Presidente della Repubblica n. 19 del 14 febbraio 2016
  • Decreto Ministeriale n. 259 del 9 maggio 2017
  • Decreto Ministeriale n. 221 del 20 novembre 2023
  • Decreto Ministeriale n. 255 del 22 dicembre 2023

Sono questi provvedimenti a stabilire quali settori scientifico-disciplinari e quanti crediti siano necessari per ciascuna classe.

Il controllo va fatto prima dell’invio della domanda, perché eventuali carenze emergono anche in fase di verifica da parte degli uffici scolastici, con il rischio di esclusione o depennamento.

CFU tramite master: cosa vale e cosa no

Molti aspiranti completano i crediti mancanti attraverso corsi singoli o master universitari. È possibile farlo, ma con una condizione precisa: i CFU devono risultare acquisiti entro la scadenza del 16 marzo.

Se, ad esempio, l’esame che attribuisce i crediti è stato sostenuto e verbalizzato entro quella data, quei CFU sono validi ai fini dell’accesso alla seconda fascia, anche se il master nel suo complesso non è ancora concluso con l’esame finale.

Diverso è il discorso per il master come titolo culturale aggiuntivo. Per inserirlo nella sezione “altri titoli” deve essere interamente conseguito entro la scadenza. Un percorso non ancora chiuso formalmente non può essere dichiarato come titolo valutabile.

La sostanza non cambia: serve il requisito pieno

La regola di fondo è semplice ma rigorosa: per entrare in seconda fascia non basta aver iniziato a colmare le lacune, bisogna averle già colmate. Alla data del 16 marzo il candidato deve poter dimostrare di possedere integralmente i requisiti previsti per la classe di concorso scelta.

Chi è in dubbio farebbe bene a verificare subito il proprio piano di studi, confrontando esami e crediti con le tabelle ministeriali. Perché nelle GPS il dettaglio tecnico – un singolo CFU – può fare la differenza tra l’inserimento e l’esclusione.