Dopo la finestra temporale dedicata all’aggiornamento delle GPS per il prossimo biennio, con conclusione a metà marzo, l’impegno successivo dei docenti sarà quello di partecipare alla presentazione della domanda per le max 150 preferenze, fondamentali per prendere parte all’assegnazione degli incarichi mediante algoritmo da fine agosto.
Le date possibili
Solitamente questa procedura viene collocata a luglio, ma non è detto che quest’anno il ministero non decida di anticiparla, considerato che ha scelto di anticipare notevolmente la procedura di presentazione delle domande GPS. Nelle prossime settimane sapremo di più circa le intenzioni del ministero.
C’è anche da considerare che quest’anno verrà inserita un’altra procedura di presentazione delle domande, quella inerente la partecipazione agli elenchi regionali in vista dell’anno scolastico 2026/27. Di questa domanda sappiamo ancora poco, considerato che non è ancora stato pubblicato il decreto (in ritardo, era atteso per la fine del 2025) e dunque non è ipotizzabile per il momento una finestra temporale utile.
Le sanzioni
Tornando alla domanda delle 150 preferenze, non si tratta di una procedura obbligatoria, ma sicuramente di una procedura indispensabile per chi vuole ottenere una supplenza al 30 giugno o al 31 agosto per l’anno scolastico di riferimento.
Chi non ambisce a incarichi annuali o fino al termine delle attività didattiche non è obbligato a presentarla e non rischia alcuna sanzione.
Vale piuttosto il discorso contrario: se non si è sicuri di voler accettare un incarico, presentare la domanda delle 150 preferenze comporta la possibilità di essere assegnati a una delle sedi indicate. In questo caso, la mancata presa di servizio comporta una sanzione grave, ovvero perdere la possibilità di ottenere supplenze al 30 giugno o al 31 agosto per l’intero biennio di validità delle graduatorie. Si viene esclusi anche dalla partecipazione agli interpelli. La sanzione scatta su tutte le classi di concorso.
