Buoni pasto scuola: è concreta la possibilità che vengano inseriti nel prossimo rinnovo di contratto scuola

Con la questione dell’una tantum e degli arretrati relativi all’ultimo rinnovo di contratto scuola appena firmato ancora da chiarire (cifre inferiori alle aspettative e possibili errori da verificare), ministero e sindacati sono già proiettati alla firma sul rinnovo di contratto per il prossimo triennio, quello in corso e in scadenza il prossimo anno.

Possibilità concreta

Ulteriori aumenti di stipendio sono di fatto già stati sanciti. Ma ci sono altre questioni importanti da discutere che i sindacati vorrebbero introdurre, come ad esempio la questione dei buoni pasto per il personale scolastico.

Tra ministero e sindacati esiste già un impegno politico e contrattuale. Molto si deciderà però quando verrà ufficializzato l’atto di indirizzo relativo al nuovo contratto, di cui si è ancora in attesa.

Un buon punto di partenza in questo senso è rappresentato dal fatto che in sede di precedente rinnovo era stato preso dalle parti l’impegno di affrontare il tema nel prossimo contratto.

La questione dei buoni pasto all’inizio era sembrata più che altro una provocazione sindacale, e invece ci sono dichiarazioni favorevoli in sede parlamentare e rassicurazioni che lasciano pensare che si possa inserire la misura nell’atto di indirizzo ministeriale. Con che tipo di estensione di platea è difficile prevederlo.

In attesa dell’atto di indirizzo

A livello ufficiale, si può fare riferimento al fatto che la 7ª Commissione del Senato ha approvato l’ordine del giorno G/1689 Sez. I/2/7 che impegna il Governo a valutare l’inserimento del beneficio nel CCNL 2025-2027 del comparto Istruzione e Ricerca.

Fa fede però l’Atto di Indirizzo del Contratto 2025/27, fondamentale per orientare la trattativa all’ARAN. Atto di indirizzo che non è ancora pubblico. Una volta che verrà definito e che arriverà il via libera degli organi di controllo, l’ARAN potrà avviare formalmente la trattativa.

Decisivo sarà l’eventuale stanziamento di risorse aggiuntive per finanziare i buoni pasto. Ma si potrebbe anche fare ricorso a soluzioni come quelle implementate in passato per la formazione obbligatoria, con eventuale utilizzo di fondi di istituto.

Una cosa è certa: i buoni pasto potranno essere riconosciuti solo se previsti dal contratto.