Nella compilazione delle domande GPS è centrale la corretta indicazione dei titoli. La triennale propedeutica non dà punteggio aggiuntivo rispetto alla magistrale. Lo spiega Orizzonte Scuola.
Laurea triennale e magistrale: quando valgono
Con l’imminente apertura delle domande per le GPS, torna il tema della corretta dichiarazione dei titoli di studio. In particolare, molti aspiranti si chiedono se sia possibile inserire sia la laurea triennale sia la laurea magistrale per ottenere punteggio aggiuntivo.
La regola generale è chiara: se la laurea triennale è stata il percorso propedeutico alla laurea magistrale utilizzata come titolo di accesso alla graduatoria, va dichiarata esclusivamente la magistrale. In questo caso, infatti, la triennale è già inglobata nel titolo superiore e non produce punteggio ulteriore.
Diverso il caso in cui il candidato sia in possesso di una triennale ulteriore, distinta da quella che ha consentito l’accesso alla magistrale: questa può essere valutata come titolo aggiuntivo.
L’errore più frequente nella domanda
Uno degli sbagli più comuni nella compilazione delle GPS è reinserire tra i titoli culturali aggiuntivi lo stesso titolo che consente l’accesso alla graduatoria. Questo comportamento può determinare un’errata attribuzione del punteggio e successivi problemi in fase di verifica.
Il principio da ricordare è semplice: il titolo di accesso non va mai ridichiarato come titolo ulteriore.
Il caso della laurea L19
Un esempio concreto riguarda la laurea L19. Se utilizzata come titolo propedeutico alla magistrale con cui si chiede l’inserimento nelle GPS per la scuola secondaria, non viene valutata separatamente, esattamente come qualsiasi altra triennale collegata al percorso magistrale.
La stessa L19 può essere impiegata nella medesima domanda per l’inserimento nella seconda fascia del personale educativo, se prevista come titolo valido per quella specifica graduatoria.
