Cambia sotto molti aspetti il sistema delle supplenze scolastiche in vista del prossimo anno. Non c’è ancora l’ufficialità, che potrà arrivare solo con la pubblicazione dell’ordinanza da parte del ministero (particolarmente attesa anche e soprattutto perché renderà note le date di apertura e chiusura della finestra temporale per la presentazione delle domande), ma sappiamo già che tra le varie novità ci sono le modifiche al sistema dell’algoritmo e le nuove regole sulle sanzioni previste in caso di rinuncia o abbandono di una supplenza.
Sanzioni per l’intero biennio
A caratterizzare il nuovo impianto normativo, il nuovo regime sanzionatorio decisamente più severo in virtù dell’introduzione di regole che colpiscono chi rinuncia a un incarico conferito dalle GPS.
La nuova ordinanza, valida per il prossimo biennio, sancisce che chi è protagonista di questa fattispecie viene escluso per l’intera durata della graduatoria. Si tratta quindi di una sanzione che investe l’intero biennio e non più il solo anno scolastico in corso, come avveniva finora.
Le supplenze da graduatorie di istituto
La sanzione investirà due anni, dalle supplenze annuali al 31 agosto e da quelle fino al 30 giugno. Chi sarà sanzionato verrà colpito dall’esclusione sia dalle GPS sia dalle graduatorie d’istituto. L’unica possibilità residua per questi docenti sarà rappresentata dalla possibilità di accettare supplenze brevi tramite graduatorie d’istituto.
Ancora più pesante la sanzione per chi abbandona il servizio dopo aver accettato l’incarico. A questi docenti sarà preclusa la possibilità di stipulare qualunque tipo di contratto per tutto il biennio. Questo significa che non potranno prendere parte alle supplenze annuali, a quelle fino al 30 giugno e anche alle supplenze brevi.
