Riapertura graduatorie GPS 2026: 15 giorni tra febbraio e marzo resta lo scenario più probabile

Non ci sono ancora comunicazioni ufficiali da parte del ministero, ma in base alle informazioni in possesso dei sindacati, l’ordinanza in fase di pubblicazione dovrebbe confermare l’intenzione inizialmente manifestata in sede di informativa di procedere con l’aggiornamento delle GPS 2026-2028 per i mesi di febbraio o marzo 2026.

Lo scenario più probabile

I fatti dicono che è archiviata la possibilità di un aggiornamento già a gennaio 2026, mese ormai in conclusione senza che sia ancora stata pubblicata l’ordinanza. Che l’aggiornamento fosse già in calendario a gennaio era apparsa da subito circostanza improbabile, e i fatti lo stanno dimostrando, con un evidente rallentamento delle operazioni da parte del ministero.

Lo scenario più probabile al momento è che l’ordinanza ministeriale venga pubblicata a febbraio, con una finestra temporale per la presentazione delle domande di circa 15 giorni tra la metà di febbraio e i primi giorni di marzo.

Il ministero, sempre secondo fonti sindacali, starebbe temporeggiando per pubblicare i decreti per i percorsi abilitanti da 30, 36 e 60 CFU (decreto pubblicato nelle scorse ore) e per i percorsi INDIRE per il sostegno (decreto ancora in fase di pubblicazione).

L’aggiornamento della piattaforma con il nuovo algoritmo

L’obiettivo del ministero è consentire ai candidati di iscriversi ai percorsi e inserirsi nelle graduatorie con riserva. Resta sempre il limite massimo del 30 giugno 2026 per conseguire il titolo e provvedere a sciogliere la riserva stessa.

Le novità che verranno introdotte dalla nuova ordinanza, a cominciare dal nuovo algoritmo con sistema di ripescaggio, richiedono inoltre di modificare la piattaforma informatica e adeguare il sistema alle nuove tabelle di valutazione dei titoli e dei servizi.

L’obiettivo, a prescindere dalla data definitiva, nelle intenzioni del ministero dovrà comunque essere in anticipo rispetto al solito. Dalla consueta collocazione primaverile, si vorrà passare a una sessione invernale. In alcune occasioni l’aggiornamento è arrivato addirittura in estate, complicando non poco le operazioni da parte degli uffici scolastici coinvolti e andando a sovrapporre le procedure con altre in vista del nuovo anno scolastico.