L’assunzione degli idonei dei concorsi PNRR non può andare oltre la quota già stabilita del 30%, quota che costituisce già di per sé un traguardo importante ottenuto dall’Italia nei confronti dell’Europa. Ma questo non vuol dire che le possibilità per gli idonei si esauriscano qui, perché sono in arrivo gli elenchi regionali per il ruolo, il cui decreto verrà pubblicato dopo il parere del CSPI, che consentiranno una notevole mobilità interregionale, già definiti per questo momentaneo doppio canale di reclutamento per i docenti.
Il doppio canale di reclutamento sostegno
Che possibilità offriranno gli elenchi regionali per il ruolo a partire dal prossimo anno, quando entreranno in vigore? Chi avrà titolo a inserirsi in queste graduatorie avrà la possibilità, in quanto idoneo, di giocarsi un’ulteriore chance rispetto all’assunzione nella propria regione.
Per loro ci sarà l’opportunità di accedere ai posti vacanti disponibili in altri territori. Gli elenchi regionali, lo ricordiamo, avranno priorità anche rispetto al doppio canale di reclutamento sul sostegno, quindi rispetto a scorrimento prima fascia sostegno GPS e mini call veloce, procedure che sono state prorogate anche per il 2026.
La continuità dell’offerta didattica
Con la costituzione degli elenchi regionali si è voluto fare in modo che candidati risultati idonei non restino esclusi. Il vantaggio non è solo per il personale docente coinvolto, ma anche per il sistema scolastico e gli studenti in generale, perché consentirà di non lasciare scoperte cattedre, soprattutto nelle aree dove la disponibilità di posti è maggiore.
Il fine ultimo di questo sistema è favorire l’assunzione a tempo indeterminato migliorando la continuità dell’offerta educativa. In prospettiva, si punta a ridurre il ricorso alle supplenze annuali, sempre con un occhio al doppio canale di reclutamento di cui si potrà discutere solo dopo la fine degli impegni PNRR con l’UE.