Elenchi regionali per il ruolo: testo non ancora esaminato dal CSPI, potrebbe essere modificato

Così come per l’ordinanza per le GPS, anche per il decreto sugli elenchi regionali siamo ancora in attesa del provvedimento che, atteso per la fine del 2025, si sta facendo ancora aspettare. Per questo alcuni elementi che disciplineranno questi nuovi elenchi, che costituiranno, come li ha definiti l’onorevole Pittoni, un momentaneo doppio canale di reclutamento, sono ancora da definire. Altri non è detto che non possano subire delle modifiche dell’ultimo minuto, motivo che potrebbe essere uno di quelli che sta ritardando la pubblicazione del provvedimento ancora in bozza.

I candidati ammessi

Al momento la bozza relativa agli elenchi regionali per le assunzioni, istituiti dall’anno scolastico 2026/27, è stata presentata ai sindacati ma è ancora in attesa del vaglio del CSPI, non vincolante.

In base a quello che hanno comunicato i tecnici del ministero ai sindacati nel corso delle informative, potranno iscriversi agli elenchi regionali per il ruolo i candidati che hanno superato la prova orale di un concorso ordinario dal 2020.

Gli elenchi sono previsti dal DL 45/2025 e saranno utilizzabili dopo l’esaurimento delle graduatorie utili nella fase ordinaria.

La pubblicazione del decreto Pnrr

Per formare le graduatorie, bisognerà prendere in considerazione i risultati di prova scritta e prova orale del concorso cui il candidato ha preso parte. Non dovrebbe avere alcun valore, invece, la valutazione del punteggio dei titoli. La decisione del ministero di escludere questo elemento nasce dalla considerazione che farlo potrebbe portare a irregolarità derivanti dalla difformità di valutazione da parte delle commissioni. Non rientrerà nella valutazione nemmeno il servizio.

Ora si attende la pubblicazione del Decreto PNRR, che prima dovrebbe essere approvato in Consiglio dei Ministri. Il decreto dovrebbe introdurre la norma sulla valutazione della sola prova scritta e della prova orale. Ma prima sarà necessario che il decreto legge passi all’esame del Parlamento. Questo lascia pensare che possano esserci sorprese dell’ultimo momento per quel che riguarda la disciplina definitiva.