Torna il tema del doppio canale di reclutamento. A dar man forte ai sindacati che da tempo spingono su questo argomento con il Governo e con i ministeri che si sono succeduti negli anni, una recente richiesta di Report che, se possibile, non ha scoperto nulla di nuovo ma ha certamente confermato alcune questioni della scuola italiana, come l’eccesso di precariato.
Le richieste del sindacato
Un’inchiesta che dà modo al sindacato Anief di ribadire la necessità, con la fine dei vincoli del PNRR, di un decreto legge sul reclutamento che introduca il doppio canale.
Che il doppio canale di reclutamento sia un tema centrale lo si è capito ormai da anni, ma non basta: serve anche l’autorizzazione del personale scolastico sul 100% del turnover, con la trasformazione in organico di diritto dei posti in deroga pluriennali assegnati alle scuole.
Uno degli elementi alla base dell’eccessivo ricorso alla supplentite è sicuramente la disparità economica e contrattuale tra precari e docenti di ruolo. Ecco perché urge, secondo Anief, una parità di trattamento giuridico ed economico tra personale precario e di ruolo.
Le proposte di legge in discussione al senato
Per Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “se la responsabilità politica è da scaricare su scelte sbagliate assunte nell’ultimo decennio da diversi Governi e maggioranze, con la chiusura delle graduatorie ad esaurimento e lo sbarramento alle specializzazioni/abilitazioni con più di 10 procedure concorsuali che hanno soltanto alimentato il precariato, ora questo Governo ha la possibilità insieme al Parlamento di risolvere una materia tanto complicata quanto necessaria. L’ultimo reclamo accolto nel dicembre 2025 dal Comitato europeo dei diritti sociali sulla violazione della Carta sociale a causa dei più di 100 mila insegnanti di sostegno supplenti su posti in deroga di sostegno, spesso senza neanche la specializzazione, dà ancora una volta ragione al giovane sindacato Anief che ha fatto della lotta contro la precarietà la sua missione fin dalla fondazione, mentre la Commissione europea nel febbraio 2025 ha denunciato l’Italia alla Corte di giustizia europea per la violazione delle regole europee sull’abuso dei contratti a termine del personale ATA, dove ancora quest’anno soltanto un posto su quattro vacante è stato autorizzato per il ruolo, due su tre per gli ex direttori DSGA”.
Ci sono già alcune proposte di legge in discussione in Senato, come quella della senatrice Bucalo sul doppio canale di reclutamento docenti.