In arrivo le iscrizioni agli elenchi per il ruolo: resta fuori chi ha partecipato a procedure non ordinarie chi è già titolare di contratto a tempo indeterminato

È iniziato febbraio e cresce l’attesa per una serie di provvedimenti da parte del ministero decisivi per sbloccare una serie di situazioni importanti. In primis, probabilmente, nella testa dei docenti precari e non c’è la pubblicazione del decreto interministeriale per sbloccare il pagamento della Carta del docente. Provvedimento che era stato tassativamente annunciato e garantito entro gennaio e invece siamo a febbraio senza certezze né sulla data di erogazione del bonus né sulla cifra esatta che spetterà a ogni beneficiario (difficile siano ancora i 500 euro pieni).

L’aggiornamento Gps

Altra attesa crescente riguarda l’ordinanza sull’aggiornamento delle GPS. Anche in questo caso il tempo stringe, considerato che la finestra temporale per la presentazione delle domande di 20 giorni era stata annunciata per febbraio, ma al momento non c’è ancora alcuna comunicazione ufficiale. Probabile sia una finestra temporale di venti giorni tra metà febbraio e inizio marzo.

Infine c’è ancora attesa per il decreto relativo all’istituzione degli elenchi regionali per il ruolo. Anche in questo caso si tratta di un decreto in ritardo, considerato che era atteso per la fine dello scorso anno, e invece ancora nulla. Le ultime novità risalgono all’informativa fornita dal Ministero prima della fine dello scorso anno.

Gli elenchi per il ruolo

Poi più nessuna novità. Sappiamo comunque per grandi linee che gli elenchi regionali per il ruolo saranno riservati agli idonei e ai vincitori dei concorsi ordinari banditi dal 2020 in poi che non abbiano accettato un incarico a tempo indeterminato.

Se il decreto definitivo dovesse essere confermato, consentirebbe ai candidati che si iscriveranno agli elenchi per il ruolo di scegliere una sola regione. La buona notizia è che potrebbe essere anche una regione diversa da quella in cui si è svolto il concorso.

Non potranno iscriversi invece i docenti che hanno partecipato a procedure non ordinarie, come lo straordinario “BIS”. Restano fuori anche i docenti in possesso di contratto a tempo indeterminato. Non è sufficiente che siano risultati idonei in altre procedure concorsuali.