Riduzione dell’impegno didattico ma niente sconto garantito. Il possesso dei 24 CFU, ormai ampiamente depotenziati negli ultimi mesi, in particolare con l’introduzione della riforma del reclutamento docenti e definitivamente con la fine della fase transitoria, può ancora essere capitalizzato in ottica percorsi abilitanti, in partenza con il terzo ciclo.
Il valore dei 24 cfu
Chi ha acquisito i 24 CFU può ancora farli valere, ma non iscrivendosi direttamente al percorso abilitante da 36 CFU. Infatti, se non si risulta vincitore di concorso neoassunto, la normativa prevede comunque la necessità di iscriversi al percorso da 60 CFU. Il possesso dei 24 CFU, infatti, dà diritto a una riduzione, ma non consente l’accesso diretto al percorso ridotto.
Cosa bisogna fare allora se si possiedono i 24 CFU e si vogliono far valere in un percorso abilitante? La procedura richiede di iscriversi al percorso da 60 CFU. Poi, una volta ottenuta l’ammissione, sarà possibile provare a ottenere la convalida dei 24 CFU già conseguiti.
La possibilità di uno sconto
In questo modo si potrà ottenere la riduzione del percorso a 36 CFU cui si ha diritto. Ma questo non prevede necessariamente uno sconto sul costo del corso, che resta quello integrale per i 60 CFU e non è nemmeno equiparato a quello dei 36 CFU.
Se si ha poi diritto ad altre riduzioni, non si ottengono automaticamente ma bisogna farle valutare in base al piano di studi, con decisione che spetta all’università competente.
È comunque possibile che alcune università provvedano a decurtare i 24 CFU riconosciuti dalla somma totale dovuta per il percorso.
