E’ da sempre materia oggetto di forti polemiche da parte di chi ritiene questa previsione normativa ingiusta e iniqua perchè premiante titoli non attinenti con la professione docente. Ma anche quest’anno, e per il prossimo biennio, sarà in vigore la riserva del 15% per il servizio civile e nazionale nelle Gps, anche se la seconda con alcune limitazioni. La quota è prevista per chi ha svolto il servizio civile universale o nazionale. Ma non è una misura esclusiva delle GPS ma vale per tutti i concorsi pubblici.
A chi si applica la riserva
La riserva del 15% è riconosciuta a chi ha svolto il servizio civile universale. A seguito di un aggiornamento normativo, il beneficio è esteso anche a chi ha prestato servizio civile nazionale prima del 2017.
Va detto che non siamo al cospetto di una disposizione specifica legata alle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), ma di una previsione generale che si applica alle procedure di reclutamento nella pubblica amministrazione, compresi i concorsi pubblici.
Come funziona nelle GPS
Nell’ambito delle GPS, la riserva può incidere sulle immissioni in ruolo o sulle procedure concorsuali collegate, secondo le modalità previste dalla normativa vigente.
La quota del 15% opera fino al raggiungimento del limite complessivo degli assunti beneficiari della riserva. Una volta raggiunta tale percentuale, il meccanismo si considera soddisfatto e non produce ulteriori effetti fino a nuovo fabbisogno.
Si tratta di un diritto che trova fondamento nella legge generale sul pubblico impiego e non in una disciplina autonoma delle graduatorie scolastiche, nè di quelle per le supplenze nello specifico.