Arretrati docenti più bassi, Noipa spiega ufficialmente le motivazioni

Come mai docenti e personale ATA hanno ricevuto con emissione speciale a gennaio importi inferiori a quelli messi in preventivo, al punto da mobilitare i sindacati e da inondare NoiPA di messaggi di richiesta chiarimenti? Qualche errore in effetti c’è stato, lo ha ammesso NoiPA stesso nei giorni successivi all’erogazione degli arretrati, ma si tratta di una piccola percentuale rispetto al totale delle segnalazioni inviate dal personale scolastico coinvolto, convinto di essere stato penalizzato.

La spiegazione di Noipa

Da cosa dipende allora questa discrepanza di massa tra quanto ci si aspettava e quanto oggettivamente è stato percepito in busta paga? Lo spiega in queste ore NoiPA, dando una giustificazione alle cifre erogate con l’emissione speciale dello scorso 23 gennaio, relativa agli aumenti concordati in occasione della sottoscrizione definitiva del CCNL 2022-24.

I dettagli tecnici

Sempre a gennaio sono stati inseriti in busta paga i nuovi aumenti; invece, per quel che riguarda il bonus una tantum, bisognerà aspettare lo stipendio di febbraio. NoiPA ha spiegato che la differenza tra le cifre attese e quelle percepite dipende dal fatto che “sono state erogate le differenze tra gli importi previsti dal CCNL e quelli già riscossi per gli anni precedenti, ovvero le Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC – assegni 119 e 129) e gli Anticipi rinnovo CCNL 2022-2024 (assegni 975 e 976).”

Verifiche complicate

Questo significa che ogni docente e ATA deve anche fare riferimento alla propria situazione individuale andando a individuare, per il periodo interessato, aspettative non retribuite, congedi biennali, assenze con impatto economico. In caso di part-time le somme vanno riparametrate. Le somme inoltre sono soggette a tassazione IRPEF con aliquota media personale. Un calcolo dunque tutt’altro che semplice da effettuare, e che renderà difficile verificare singolarmente la correttezza degli importi.