Inserimento GPS prima fascia: restano fuori i laureandi che conseguiranno il titolo a marzo dopo la chiusura delle domande

Non essendo ancora stata pubblicata l’ordinanza ministeriale che disciplinerà le GPS 2026-28, non ci sono ancora certezze a trecentosessanta gradi sulla normativa che caratterizzerà la procedura di aggiornamento prevista per metà febbraio-marzo. Se da un lato la gran parte delle direttive sono state presentate in maniera chiara dal ministero ai sindacati nel corso delle informative utili a discutere dei macro argomenti, e in occasione della presentazione delle bozze dell’ordinanza stessa, dall’altro lato alcune questioni restano ancora in sospeso e lasciano in un limbo d’incertezza i diretti interessati.

Le tempistiche dei titoli

Una di queste questioni riguarda i laureandi che conseguiranno il titolo a marzo, mentre stanno completando il percorso abilitante. Per loro, non c’è ancora certezza di potersi inserire nelle GPS di prima fascia.

Impossibile fornire certezze al momento se prima non arriveranno indicazioni ministeriali ufficiali. L’unico riferimento cui si può fare affidamento in questo momento è la normativa attuale, in base alla quale l’accesso alle GPS è consentito solo a chi è già in possesso del titolo di studio richiesto.

Questo significa che coloro i quali riusciranno a conseguire la laurea entro i termini di apertura e chiusura delle GPS dovrebbero avere la possibilità di inserirsi in graduatoria.

Il caso eccezionale

Discorso diverso invece per quel che concerne l’abilitazione: in questo caso la normativa consente l’inserimento con riserva, con l’obbligo anche in questo caso poi di sciogliere la riserva stessa entro i termini previsti. Tutti i candidati che alla chiusura delle domande per l’inserimento in GPS non avessero ancora ottenuto la laurea non potranno procedere con l’inserimento. La normativa prevede infatti che il requisito di accesso deve essere già posseduto entro la chiusura della finestra temporale utile per la presentazione delle domande.

Normativa che però prevede un caso eccezionale, vale a dire quello che comprende gli studenti di Scienze della formazione primaria con determinati CFU. Per loro infatti è prevista la possibilità di accedere alla seconda fascia della scuola primaria.