Domanda max 150 preferenze: è sufficiente per restare in Gps anche senza istanza di aggiornamento

Le nuove sanzioni inserite nella bozza dell’Ordinanza delle GPS si presentano come particolarmente pesanti per i docenti che non provvederanno ad aggiornare la propria posizione con la presentazione delle domande che probabilmente dovranno essere inoltrate a metà febbraio, con date ancora da confermare.

La bozza valutata dal Cspi

L’inasprimento delle sanzioni prevede infatti il rischio di perdere la possibilità di usufruire della presenza in graduatoria per l’intero biennio di vigenza e non solo per l’anno scolastico in corso.

Lo sancisce la bozza dell’ordinanza, già valutata dal CSPI, e verrà confermato con l’ordinanza in fase di pubblicazione:

“Gli aspiranti che, già inseriti nel biennio precedente, non abbiano presentato domanda di aggiornamento e/o trasferimento o permanenza e altresì non prendano parte alla procedura informatizzata finalizzata al conseguimento delle supplenze, di cui all’articolo 12, comma 3, per l’anno scolastico 2026/2027, sono esclusi dalle GPS e dalle correlate graduatorie di istituto per l’intero periodo di vigenza delle stesse”.

La domanda per le max 150 preferenze

Questo comporta la necessità di provvedere alla presentazione della domanda per le GPS 2026/28, anche se non si hanno titoli da aggiornare, e alla successiva domanda per le max 150 preferenze in estate. Essendo il biennio lungo, è utile pensare nel lungo periodo.

In ogni caso, essendo la domanda per l’aggiornamento delle GPS imminente, conviene quantomeno aggiornare la propria posizione per poi decidere cosa fare in estate con la domanda per le max 150 preferenze. Infatti, aggiornando le GPS senza poi presentare la domanda per le max 150 preferenze, quantomeno si resta in GPS e si può rimandare ogni decisione al prossimo anno.

Solo chi non presenterà domanda di aggiornamento/permanenza e non presenterà domanda per le max 150 preferenze verrà cancellato dalle GPS per il biennio 2026/28.