Conferma sostegno, anche nel 2026 non servirà la specializzazione per mantenere la cattedra

Anche l’estate 2026 darà contraddistinta dalla possibilità di confermare i docenti di sostegno su richiesta delle famiglie. Una norma introdotta lo scorso anno inizialmente valida per un solo anno, poi prorogata però anche per il prossimo biennio di vigenza delle nuove graduatorie Gps, fino al 2028.

L’incognita del nuovo algoritmo

La proroga sarà contenuta nell’O.M. sull’aggiornamento delle GPS, all’art 13. E’ sancito infatti che in riscontro a quanto previsto dal decreto 32 del 26 febbraio 2025, si procede con la conferma, anche per il biennio 2026/2028, dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie.

Una norma che ha provocato non poche polemiche sin dalla prima introduzione, pensata dal legislatore per assicurare maggiore continuità didattica agli alunni con disabilità, in virtù del decreto 32 del 26 febbraio 2025.

Procedura che quest’anno dovrà intercettare il nuovo algoritmo per l’assegnazione degli incarichi modificato proprio dall’ordinanza prorogata ino al 2028 che sostituisce il regolamento per le supplenze, e che introduce un nuovo sistema di ripescaggio finalizzato a scongiurare il rischio che docenti rinunciatari involontari per sedi non espresse si ritrovino privi di incarico.

La domanda per le max 150 preferenze

In realtà, lo ricordiamo, la conferma sul docente di sostegno opera con il bollettino zero prima che intervenga l’algoritmo per tutti gli altri docenti, sulla base della presentazione delle domande per le max 150 preferenze in estate. L’esito della procedura viene comunicata alla famiglia entro il 15 giugno dell’anno in corso.

La domanda per le max 150 preferenze consente ai docenti destinatari di conferma di dare la propria disponibilità confermando la volontà di beneficiare di precedenza assoluta sul posto dove ha operato l’anno precedente.

Le conferme dei docenti di sostegno, sono disposte improrogabilmente entro il 31 agosto. I docenti che beneficiano di conferma, vengono esclusi dalle operazioni di conferimento degli incarichi a tempo determinato mediante algoritmo.

Anche senza specializzazione

Anche per il 2026, potranno essere confermati i docenti senza specializzazione. I requisiti prevedono infatti o il possesso del titolo di specializzazione per l’insegnamento agli alunni con disabilità o anche, in assenza del titolo di specializzazione per l’insegnamento agli alunni con disabilità l’aver svolto nell’anno scolastico precedente a quello per il quale si effettuano le operazioni servizio su posto di sostegno in quanto individuati dalla seconda fascia delle GPS per il relativo grado. Via libera anche a chi non ha la specializzazione per l’insegnamento agli alunni con disabilità ma che, in caso d’incapienza delle GPS di prima e seconda fascia, abbiano svolto servizio su posto di sostegno in quanto individuati sulla base dello scorrimento delle GAE e delle GPS.