Tra poche ore nuovo inizio dell’anno scolastico dopo la lunga pausa natalizia (anche se agli studenti e probabilmente al personale scolastico così lunga non sarà sembrata). Nella gran parte delle regioni italiane si torna sui banchi di scuola il 7 gennaio dopo l’epifania, e per molte scuola c’è da fare subito i conti con la problematica delle cattedre vacanti da assegnare.
Il nuovo algoritmo dall’estate 2026
Dal nuovo anno non è più possibile fare ricorso alle graduatorie gps tramite algoritmo (grande curiosità per le novità che la nuova ordinanza per l’aggiornamento gps 2026-28 porterà proprio al meccanismo di informatizzazione nomine supplenze che dall’estate 2026 cambierà introducendo un nuovo sistema di ripescaggio che consentirà all’algoritmo di tornare finalmente indietro, accogliendole richieste che da anni fanno sindacati e docenti coinvolti in ingiustizie o presunte tali), e allora le supplenze vengono assegnate mediante graduatorie di istituto o tramite interpelli.
Le supplenze dal 7 gennaio
Proprio in vista della ripresa delle lezioni, molte scuole cercano insegnanti per supplenze dal 7 gennaio. Gli interpelli disponibili sono già stati pubblicati sui siti delle scuole che ne hanno necessità. Ci sono dunque ancora alcune ore per proporre la propria candidatura. Ricordiamo che per il secondo anno, dopo la novità dello scorso anno, l’interpello ha gerarchicamente preso il posto nell’assegnazione delle supplenze delle domande di messa a disposizione, per garantire un meccanismo di maggiore trasparenza.
Lo strumento dell’interpello-mad
Cosa che adesso viene sicuramente garantita, spesso però a scapito delle tempistiche di assegnazione delle supplenze. E infatti il ministero si è visto costretto a introdurre il meccanismo dell’interpello-mad, per le supplenze brevi, con cui i dirigenti scolastici possono fare ricorso a candidature preventive, utilizzando uno strumento ibrido che accelera in questo modo le tempistiche di assegnazione degli incarichi.