Dal prossimo anno scatterà il divieto, in virtù della previsione normativa introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, di convocare nelle scuole secondarie supplenti esterni. Il limite si riferisce alle assenze fino a 10 giorni. Per questo genere di supplenza, sarà obbligatorio fare riferimento all’organico interno per coprire le classi. Nessun vincolo invece per scuola primaria e i posti di sostegno. Ai Dirigenti scolastici sarà lasciata possibilità di scelta.
Ottimizzazione delle risorse umane ed economiche
Non ci sono molti interventi inerenti la scuola nelle Legge di Bilancio 2026, ma le poche previsioni normative avranno un impatto diretto sulle dinamiche scolastiche e sulle possibilità di assunzione dei docenti.
In particolare si è deciso di intervenire sulle supplenze brevi, con l’articolo 106 del testo (Atto Senato n. 1689) che modifica il comma 85 dell’articolo 1 della Legge 107/2015.
Lo scopo di questa trasformazione da possibilità a obbligo è di natura economica. Il ricorso alle risorse interne consentirà una migliore gestione delle risorse e delle spese.
L’impatto maggiore riguarderà le scuole secondarie di primo e secondo grado dove il Dirigente Scolastico non avrà più possibilità di scelta se utilizzare il personale dell’organico dell’autonomia per coprire le assenze brevi ma obbligo.
Le supplenze brevi interessate sono quelle fino a 10 giorni scolastici. Dovrà attingere in prima battuta dall’organico dell’autonomia (posti di potenziamento).
Le assenze inferiori ai 10 giorni
Viene quindi istituito il divieto per le supplenze brevi su posto comune di nominare supplenti esterni dalle Graduatorie di Istituto. Questo significa che in caso di cattedre vacanti su supplenze brevi, il dirigente scolastico dovrà prima fare riferimento a tutto il personale interno disponibile.
L’unica possibilità di assegnare contratti di supplenza breve e saltuaria per assenze inferiori ai 10 giorni sarà riferita a “motivate esigenze di natura didattica” che rendano impossibile la copertura con il personale interno. Restano escluse la scuola dell’infanzia e primaria e le supplenze su posti di sostegno di ogni ordine e grado.