Poco prima dell’inizio delle festività natalizie, con richiesta di fiducia da parte del Governo, il Senato ha approvato la legge di bilancio per il 2026. La scuola non si può dire protagonista di questa Legge di Bilancio, ma ci sono comunque alcune novità importanti che ci porteremo dietro nell’anno nuovo.
Il nuovo meccanismo per le supplenze brevi
E riguardano il mondo del precariato, non tanto in ottica risoluzione del problema quanto di modifica di alcuni meccanismi. Uno di questi riguarda la modalità di assegnazione della supplenze brevi, in particolare quelle fino a dieci giorni.
Con il nuovo meccanismo approvato nell’ambito della legge del 23 dicembre scorso, quando i dirigenti scolastici dovranno provvedere all’assegnazione delle supplenze brevi, dal 2026, dovranno per le scuole secondarie di primo e secondo grado obbligatoriamente (fino ad oggi era facoltativo) ricorrere al personale dell’organico dell’autonomia.
Scatterà quindi l’obbligo, a meno che non si configurino motivate esigenze di natura didattica, sostituzioni di docenti su posto comune, in caso di supplenze temporanee fino a dieci giorni, di ricorrere al personale dell’organico dell’autonomia. Nel caso di insegnanti impiegati in gradi di istruzione inferiore, non verrà meno il diritto al trattamento stipendiale del grado di istruzione di appartenenza.
Dove resta la facoltà senza obbligo
Non cambia invece la procedura in caso di necessità di copertura di supplenze brevi docenti di sostegno. In questo caso resta la possibilità di questo tipo di ricorso e non l’obbligo.
Anche per quel che riguarda la copertura di supplenze brevi della scuola primaria, vale la regola della facoltà e non dell’obbligo di ricorrere al personale dell’organico dell’autonomia per la copertura delle stesse supplenze brevi.
