Nuovo canale di reclutamento dal 2026: via libera dopo l’informativa al ministero con i sindacati

In attesa del doppio canale di reclutamento, sul quale si prosegue a ragionare in ambito parlamentare con le diverse proposte al vaglio del Governo e del Ministero, dal 2026 verrà introdotto un nuovo canale di reclutamento che potrebbe fare da ideale ponte tra l’attuale sistema, figlio della riforma Bianchi-Valditara basata sulle abilitazioni, e quello futuro, che dovrà necessariamente svincolarsi dalla dittatura dei concorsi.

Il nuovo canale di reclutamento

Il nuovo canale di reclutamento che verrà introdotto dal 2026 e che entrerà ufficialmente in vigore concretizzando i suoi effetti a partire dal prossimo anno scolastico, dunque dal prossimo settembre, sarà disciplinato dal decreto legge 45/2025, che attuerà le misure del PNRR e l’avvio dell’anno scolastico 2025/2026.

Il nuovo canale consentirà l’immissione in ruolo mediante la costituzione di un nuovo elenco regionale che verrà costituito annualmente e dal quale si potrà attingere, a partire dall’anno scolastico 2026/2027, in caso di esaurimento delle graduatorie dei concorsi per il personale docente.

Entro fine anno è attesa l’emanazione di un Decreto Ministeriale che disciplini la struttura di questo nuovo sistema e del quale si è già iniziato a parlare nelle scorse ore con un’informativa del Ministero.

Potranno inserirsi nei nuovi elenchi regionali tutti coloro i quali hanno superato positivamente la prova orale di un concorso bandito a partire dal 2020 per ogni ordine e grado di scuola e per ogni posto comune o di sostegno.

L’ordine cronologico di assunzione

L’elenco andrà a costituire una graduatoria sulla base dell’ordine cronologico di svolgimento del concorso: prima gli idonei del concorso 2020, poi gli idonei del concorso PNRR1 bandito nel 2023 e infine gli idonei del concorso PNRR 2 bandito nel 2024. A partire dal 2027 con la sostituzione dei nuovi elenchi regionali aggiornati, ci sarà posto anche per gli idonei del Pnrr 3 che si sta svolgendo in queste settimane e che si concluderà a giugno del prossimo anno.

All’interno dell’ordine cronologico dei concorsi, ci sarà poi la graduatoria basata su voto della prova scritta e della prova orale. Per le classi di concorso per le quali era prevista la prova pratica, si farà la media tra voto della prova pratica e vota della prova orale.

Ogni docente potrà iscriversi in una sola regione, anche diversa da quella in cui si è effettuato il concorso. Dagli elenchi regionali si attingerà per assumere sui posti che residueranno dopo le nomine disposte a legislazione vigente, comprese quelle dei vincitori e idonei del concorso straordinario D.D 510 del 2020. Questi ultimi saranno esclusi dagli elenchi regionali.