Nomine Gps 2026: priorità per chi non risulta ancora destinatario di incarico in coerenza con le preferenze espresse per le disponibilità dei turni successivi

Non è ancora stata pubblicata l’Ordinanza ufficiale che regolamenterà le Gps per il 2026, sia per quel che riguarda la riapertura e l’aggiornamento biennale, sia per quel che riguarda l’assegnazione degli incarichi in estate mediante presentazione della domanda per le max 150 preferenze propedeutica poi all’avvio dell’algoritmo.

Algoritmo e domande

Proprio le modifiche all’algoritmo rappresentano probabilmente il maggior motivo di interesse, con l’apertura del ministero a una revisione del sistema che consentirà un sistema di ripescaggio finalizzato a non penalizzare i docenti considerati rinunciatari, nonostante un ottimo punteggio in graduatoria.

L’altro motivo di interesse e dibattito è naturalmente la decisione inerente la collocazione temporale della finestra per la presentazione delle domande Gps, probabilmente a febbraio. I sindacati hanno ricevuto indicazioni preliminari, ma fino a quando l’ordinanza non sarà pubblicata non sono da escludere modifiche.

Completamento orario

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha anche pensato a modifiche inerenti il completamento orario e la gestione delle supplenze nei turni successivi. Si è parlato anche di inclusioni con riserva, interpelli e revisione delle nuove fasce per educazione motoria nella scuola primaria.

Per quel che riguarda le supplenze brevi (pagamento arretrati in calendario entro il 15 dicembre, con nuovo sistema di gestione a regime da settembre 2026 per garantire puntualità) da graduatorie di istituto, l’ordinanza dovrebbe prevedere un ampliamento delle possibilità di completamento orario.

Nomine da Gae e Gps

L’obiettivo è arrivare a un frazionamento delle ore disponibili. Non si potrà però prescindere dal rispetto dell’unicità dell’insegnamento nella classe o nel sostegno. Bisognerà anche fare attenzione che gli orari risultino compatibili.

Tornando all’algoritmo, in vista delle nomine da GAE e GPS, l’obiettivo è fare in modo che le disponibilità che si liberano nei turni successivi dei bollettini, comprese quelle derivanti da rinunce, verrebbero riassegnate scorrendo nuovamente la graduatoria. Questo darebbe priorità per chi non risulta ancora destinatario di incarico in coerenza con le preferenze espresse, senza penalizzarlo.