Tra due settimane dovrebbe finalmente essere risolta la questione del ritardo nel pagamento di docenti e ATA con supplenza breve o temporanea, problema che il ministro si trascina dietro da diverso tempo, rappresentando una delle principali criticità nella gestione dei pagamenti di una categoria già di per sé penalizzata dalla propria situazione contrattuale.
Sistema a regime entro settembre 2026
Una soluzione definitiva dovrebbe finalmente essere all’orizzonte grazie alla modifica dell’assetto della procedura predisposta dal ministero. Questo dovrebbe finalmente garantire ai docenti con contratti che terminano prima del 30 giugno di ottenere pagamenti in tempi consoni, scongiurando il reiterarsi di quanto avvenuto negli ultimi anni, con stipendi che vengono accumulati per poi essere pagati ma con diversi mesi di ritardo.
Il ministero conta di poter risolvere definitivamente la situazione mediante una revisione completa del sistema di gestione che entrerà in vigore in maniera definitiva entro settembre 2026, ma che darà i suoi frutti già nel breve periodo.
Grazie al nuovo sistema, il ministero conta di poter assicurare pagamenti puntuali mediante un meccanismo più semplice di inserimento dei contratti, in grado di assicurare pagamenti puntuali.
Prossimo pagamento il 15 dicembre
Risultato che dovrebbe essere ottenuto rimuovendo uno dei principali ostacoli, quello delle trattenute per assenze, colpevoli di causare ritardi e pagamenti cumulativi ogni tre mesi.
Fondamentale anche l’aumento delle risorse disponibili, aumentate di circa 250 milioni in più rispetto all’anno precedente. Fondi che saranno accreditati mensilmente alle scuole, assicurando la liquidazione nei tempi corretti.
Vedremo subito se le modifiche avranno effetto, considerato che a dicembre i pagamenti saranno pagati il 15, inclusi eventuali arretrati. Intanto Anief suggerisce di controllare tutti i cedolini (anche arretrati) per verificare eventuali imprecisioni nei pagamenti.