La prossima settimana si discuterà dell’aggiornamento delle Gps 2026, con i dettagli dell’ordinanza che avrà valore per il prossimo biennio in attesa del nuovo regolamento rimandato al 2028, con la proroga dello strumento temporaneo già in vigore. SI dovrà anche decidere cosa fare riguardo l’inserimento in GPS per i docenti in procinto di conseguire l’abilitazione da 30 CFU, coloro i quali stanno per ottenerla ma che ci riusciranno solo dopo la chiusura delle domande. I dubbi riguardano la validità del titolo sia per la classe di concorso sia per il sostegno.
L’abilitazione da 30 cfu
Chi ottiene l’abilitazione da 30 CFU dopo l’aggiornamento, vorrebbe inserirla anche per il sostegno, ma non sarà possibile. Resta salva l’opportunità invece di sfruttarla come riserva nella propria classe di concorso.
Questo perché la normativa non prevede la possibilità di inserire titoli culturali conseguiti dopo la scadenza delle domande. Questo non significa che l’abilitazione ottenuta successivamente sia completamente vanificata, anzi. I docenti coinvolti da questa situazione, potranno sfruttarla per l’inserimento con riserva nella classe di concorso, ma non come titolo culturale nelle GPS sostegno.
Sono tutte situazioni che derivano dalla decisione, ancora da ufficializzare, presa dal ministero e manifestata come volontà ai sindacati di anticipare i tempi della riapertura e aggiornamento.
L’anticipo dell’aggiornamento
Niente più collocazione temporale in primavera, come sempre accaduto, ma in inverno. L’obiettivo è una migliore gestione da parte degli uffici scolastici territoriali di controlli e assegnazioni, in modo da scongiurare errori e false supplenze. Il rovescio della medaglia è che molti titoli non potranno essere perfezionati in tempo.
Cosa che influirà sui futuri elenchi, considerato che a gennaio-febbraio, quando il ministero vorrebbe fissare l’aggiornamento, sono ancora in svolgimento i percorsi dell’anno accademico 2025/26.