A fine mese è previsto un nuovo incontro all’Aran tra ministero e sindacati per provare a trovare un’intesa almeno sulla parte economica del contratto scuola. Una possibilità sarebbe quella di scindere la parte normativa da quella degli stipendi, come suggerito da Anief, per accelerare la chiusura dell’accordo.
Arretrati di 1450 euro
In questo modo si potrebbero garantire ai dipendenti della scuola stipendi più alti grazie agli aumenti messi sul piatto dal ministero finora, sula base delle disponibilità dei fondi messi a disposizione dal Governo. he non sono sufficienti per accontentare in pieno le richieste dei sindacati e soprattutto le esigenze di docenti e Ata, ma che costituiscono un ulteriore passo in avanti verso il traguardo prefissato di allineare le retribuzioni scolastiche al resto della pubblica amministrazione, avvicinandole a quelle dei colleghi europei.
Chiudere subito la parte economica del contratto vorrebbe dire poter passare al rinnovo successivo, quello del triennio in corso. La trattativa per il rinnovo del contratto 2022-2024 potrebbe portare diverse novità, a cominciare dal saldo degli arretrati medi previsti sulla base degli aumenti accordati: la cifra è di 1.450 € lordi, cui andrebbe aggiunta l’una tantum di 142 € lordi, in caso di sottoscrizione del contratto entro la fine dell’anno.
Aumenti per docenti e Ata
Queste sarebbero cifre che docenti e Ata, ognuno a second della propria situazione contrattuale, percepirebbe una sola volta. Poi ci sarebbero gli aumenti medi previsti per Docenti e Personale ATA, che andrebbero dai 105 ai 177 € al mese. Cifre lorde, cui va sottratta ‘indennità di vacanza contrattuale già erogate da alcuni mesi e raddoppiata a partire dallo scorso luglio. La prossima riunione è fissata per il 31 ottobre, quando le parti proveranno a trovare un acordo.