Potrebbe sbloccarsi prima del previsto la trattativa per il rinnovo del contratto scuola, soprattutto per la parte che maggiormente interessa il personale scolastico, ovvero quella inerente gli aumenti stipendiali. Tutto dipenderà dalla risposta che le organizzazioni sindacali daranno alla proposta dell’ARAN sulla parte economica per il rinnovo del contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca relativo al triennio 2022-2024.
Le tempistiche auspicate
Il presidente dell’ARAN, Antonio Naddeo, spiega quanto avvenuto nel corso della riunione con i sindacati del comparto Istruzione e Ricerca. La buona notizia è che l’incontro lascia buone sensazioni, considerato che lo stesso presidente ha definito l’incontro “costruttivo”.
La proposta economica riguarda aumento di stipendio e revisione delle indennità fisse per tutto il personale scolastico. Se si troverà un accordo in tempi brevi, ci sarà la possibilità di rendere operativo il tutto prima possibile. L’obiettivo è arrivare alla firma entro fine anno, in modo da corrispondere in media a ogni dipendente della scuola arretrati di circa 1.450 euro, cui va aggiunta l’una tantum di 142 euro medi.
Se la firma dovesse arrivare entro dicembre, docenti e ata otterrebbero subito gli arretrati per il periodo contrattuale già trascorso.
Gli aumenti previsti
La media nasce dall’incontro tra aumenti per il personale amministrativo che vanno da 82 e 186 euro mensili, mentre per i docenti si va da 105 a 177 euro al mese.
Per quel che riguarda le indennità fisse, per i docenti l’incremento è dagli attuali 204 euro mensili a 320 euro mensili. Per il personale amministrativo varia tra 88 e 109 euro mensili. Per i Dsga l’indennità di direzione è di 2.972 euro annui.
Il prossimo triennio
Prossimo appuntamento a fine ottobre, quando si discuterà anche di proposta economica per gli altri settori della ricerca, università e Afam e del quadro delle risorse disponibili per il CCNL 2025-2027.
Se si riuscirà a firmare entro fine anno, si potrà poi partire subito con la discussione del nuovo contratto, quello attuale che riguarda il triennio 2025-2027, con i relativi nuovi aumenti di stipendio.
